 <?xml-stylesheet type="text/css" href="https://suivet.it/Data/style/rss1.css" ?> <?xml-stylesheet type="text/xsl" href="https://suivet.it/Data/style/rss1.xsl" ?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd">
  <channel>
    <title>Tecniche chirurgiche - Ultimi articoli inseriti</title>
    <link>https://suivet.it/chirurgia.aspx</link>
    <description />
    <docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs>
    <generator>mojoPortal Blog Module</generator>
    <language>it-IT</language>
    <ttl>120</ttl>
    <atom:link href="https://suivet.it/Blog/RSS.aspx?p=7~9~29" rel="self" type="application/rss+xml" />
    <itunes:owner />
    <itunes:explicit>no</itunes:explicit>
    <item>
      <title>Sequele della castrazione dell'ernia inguinale</title>
      <description><![CDATA[<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="1" width="98%">
    <tbody>
        <tr>
            <td><a href="http://www.suivet.it/Blog/ViewCategory.aspx?cat=29&amp;mid=9&amp;pageid=7">L’ernia inguinale</a> è una paratopia che, nella quasi totalità dei casi, interessa i maschi ed è già presente alla nascita. Tuttavia sia a seguito di manualità di castrazioni non sempre appropriate (foto 1), piuttosto che per una oggettiva difficoltà nella sua diagnosi, oltre che per una scelta precisa della proprietà, è abbastanza frequente che venga castrata più o meno consapevolmente.</td>
            <td align="center"><img alt="Castrazione" width="200" height="150" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/sequeleernia/foto1_castrazioneerrata.jpg" /><br />
            Foto 1: Castrazione&#160;</td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>La prima conseguenza della castrazione, tanto in presenza quanto in assenza di ernia, è l’apertura all’esterno del canale inguinale che, come sappiamo essere nel suino, è a diretto contatto con la cavità addominale a causa di un anello inguinale interno praticamente virtuale. <br />
La seconda conseguenza è il gemizio di sangue che, dai vasi sanguigni del funicolo spermatico oltre che della cute, inonda in maniera più o meno abbondante (fino all’emorragia) l’interno del canale inguinale e tutto ciò che in esso è contenuto. <br />
Nel primo caso, viene abbastanza intuitivo comprendere la gravità delle conseguenza della castrazione di un’ernia. In effetti la fuoriuscita a cielo aperto del contenuto dell’ernia, spesso il piccolo intestino, attraverso la breccia operatoria è evento abbastanza frequente e certamente incompatibile con la sopravvivenza del suinetto. Ancora più frequenti sono le complicazioni del secondo caso, ovvero ciò che succede con l’organizzazione della fibrina dopo il riassorbimento della sopraccitata emorragia.</p>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="1" width="98%">
    <tbody>
        <tr>
            <td>Effettivamente dopo la castrazione, il sangue permea l’intestino contenuto nell’ernia e, mano a mano che viene riassorbito, lascia sulla sierosa del viscere la fibrina. Questa si organizza indipendentemente dal fatto che l’intestino non dovrebbe trovarsi lì, e molto spesso ingloba sue porzioni nel processo di cicatrizzazione della cute dello scroto, più nello specifico, in prossimità della sede di incisione dello stesso (foto 2).</td>
            <td align="center">&#160;<a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/sequeleernia/foto2_cicatrice.jpg"><img alt="Cicatrice" width="200" height="150" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/sequeleernia/foto2_cicatrice.jpg" /></a><br />
            Foto 2: Cicatrice</td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p><br />
La lesione che ne consegue ha diversi livelli di gravità sia in rapporto alla limitazione dello sviluppo del viscere che ne consegue (foto 3 e 4), e sia a seconda che si sviluppi o meno un’infezione nell’area operatoria.</p>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="1" width="98%">
    <tbody>
        <tr>
            <td align="center">
            <p>&#160;<a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/sequeleernia/foto3_diametrointestinoerniaincarcerata.jpg"><img alt="Ernia incarcerata" width="250" height="187" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/sequeleernia/foto3_diametrointestinoerniaincarcerata.jpg" /></a><br />
            Foto 3: ernia incarcerata</p>
            </td>
            <td valign="top" align="center">&#160;<a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/sequeleernia/foto4_ernieincarcerata-lesioni.jpg"><img alt="Ernia incarcerata: lesioni" width="250" height="187" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/sequeleernia/foto4_ernieincarcerata-lesioni.jpg" /></a><br />
            Foto 4: Ernia incarcerata, lesioni</td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p><br />
Quando la fibrina si organizza, forma delle vere e proprie lacinie (foto 5) che richiedono molto tempo per poter essere rimodellate, quindi riassorbite. Molto spesso lo sviluppo repentino del suinetto non concede tutto il tempo necessario per questa operazione e accade che si sviluppino dei meccanismi fisici tali per cui l’intestino non riesce più a recuperare la sua collocazione originale all’interno dell’addome.</p>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="1" width="98%">
    <tbody>
        <tr>
            <td>
            <p>L’esito finale può essere la rottura del sacco erniario o lo strozzamento del viscere ad opera dell’anello inguinale esterno che non permette più il passaggio dell’organo dall’ernia all’addome con conseguente peritonite acuta fatale.<br />
            Viene da sé che la riduzione chirurgica di questi quadri sia spesso necessaria, anzi molte volte salvavita, al fine di evitare gravi sofferenze all’animale oltre che la sua perdita economica.<br />
            &#160;</p>
            </td>
            <td align="center">&#160;<a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/sequeleernia/foto5_aderenzetenci.jpg"><img alt="Aderenze" width="200" height="150" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/sequeleernia/foto5_aderenzetenci.jpg" /></a><br />
            Foto 5: Aderenze</td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p><br />
&#160;</p><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3a%2f%2fsuivet.it%2fsequele-della-castrazione-dellernia-inguinale.aspx&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>https://suivet.it/sequele-della-castrazione-dellernia-inguinale.aspx</link>
      <author>mazzoni@suivet.it (Dott. Claudio Mazzoni)</author>
      <comments>https://suivet.it/sequele-della-castrazione-dellernia-inguinale.aspx</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://suivet.it/sequele-della-castrazione-dellernia-inguinale.aspx</guid>
      <pubDate>Thu, 16 Aug 2012 06:51:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Classificazioni dell'ernia inguinale</title>
      <description><![CDATA[<p>L’ernia inguinale del suino può essere classificata in tre gruppi: riducibile, irriducibile ed incarcerata.</p>
<h4>1) Ernia inguinale Riducibile</h4>
<p>L’ernia inguinale si dice riducibile quando il suo contenuto può essere riposizionato per intero all’interno della cavità addominale senza alcun impedimento. È l’ernia che più classicamente risulta visibile già alla nascita o nelle ore immediatamente successiva ad essa. Presente nella femmina/ermafrodita, risulta maggiormente apprezzabile nel maschio ed è pertanto accompagnata dalla presenza di almeno un testicolo, quello del lato dell’ernia stessa per l'appunto. È possibile che anche alcune ernie castrate siano riducibili, ma si tratta di un’evenienza abbastanza rara che spesso interessa pesi più elevati (15-20kg).</p>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="1" width="100%">
    <thead>
        <tr>
            <th scope="col" align="center">Ernia riducibile</th>
            <th scope="col" align="center">Ernia riducibile ridotta</th>
        </tr>
    </thead>
    <tbody>
        <tr>
            <td align="center"><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernieclassificazione/erniariducibile1.jpg"><img alt="Esempio di ernia riducibile" width="230" height="173" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernieclassificazione/erniariducibile1.jpg" /></a></td>
            <td align="center"><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernieclassificazione/erniariducibileridotta.jpg"><img alt="Esempio di ernia riducibile ridotta" width="230" height="173" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernieclassificazione/erniariducibileridotta.jpg" /></a></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>&#160;</p>
<h4>2) Ernia inguinale Irriducibile</h4>
<p>Si tratta di una paratopia seguente ad un processo infiammatorio, o alla castrazione. In questo caso diversi elementi della regione partecipano attivamente ad impedire il ritorno del viscere erniato all’interno della cavità addominale. Tali elementi sono principalmente rappresentati dal funicolo spermatico e dagli anelli inguinali.<br />
Il funicolo spermatico può, in alcune situazioni soprattutto seguenti alla castrazione, formare un laccio attorno al viscere erniato che e, di fatto, limitarne l’escursione nella cavità erniaria impedendone così un ritorno in addome. Ancora più grave è il restringimento dell’anello inguinale esterno o addirittura dell’anello in guidale interno che, pur essendo solo virtuale nel suino, talvolta viene ad essere ben rappresentato tanto da formare uno spazio assolutamente insuperable per il ritorno dell’ernia nella cavità addominale. La gravità delle ernie irriducibili risiede nella possibilità di generare delle strozzature fatali del viscere erniato.</p>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="1" width="100%">
    <thead>
        <tr>
            <th scope="col" align="center">Ernia irriducibile</th>
        </tr>
    </thead>
    <tbody>
        <tr>
            <td align="center"><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernieclassificazione/erniairriducibile.jpg"><img alt="Esempio di ernia irriducibile" width="300" height="225" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernieclassificazione/erniairriducibile.jpg" /></a></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>&#160;</p>
<h4>3) Ernie Incarcerate</h4>
<p>Queste ernie sono conseguenti quasi esclusivamente alla castrazione del soggetto in sala parto. Si tratta, nella maggioranza dei casi, di ernie non diagnosticate alla nascita. A seguito dell’emorragia post castrazione il peritoneo viscerale, si fonde con il processo cicatriziale della fascia spermatica interna a livello della breccia operatoria dello scroto, visibile anche a livello transcutaneo. Il legame così formato, tenacissimo, impedisce qualsiasi spostamento del viscere che così può andare in contro a strozzamenti o peritonite, entrambi fatali, e risolvibili solo per via chirurgica. Nella migliore delle ipotesi il rimaneggiamento post cicatriziale della fibrina permette il distacco del viscere dalla cicatrice, ma spesso rimangono importanti variazioni di diametro dell’organo coinvolto molto preoccupanti.<br />
Probabilmente per la scarsa formazione del personale di sala parto, o per incroci genetici non appropriati, quest’ultimo tipo di ernia risulta, almeno nella nostra esperienza, il più frequente.</p>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="1" width="100%">
    <thead>
        <tr>
            <th scope="col" align="center">Ernia incarcerata<br />
            sottocutanea</th>
            <th scope="col" align="center">Ernia incarcerata<br />
            con aderenze</th>
            <th scope="col" align="center">Ernia incarcerata<br />
            Riduzione diametro</th>
        </tr>
    </thead>
    <tbody>
        <tr>
            <td align="center"><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernieclassificazione/erniaincarceratatranscutanea.jpg"><img alt="Ernia incarcerata transcutanea" width="150" height="113" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernieclassificazione/erniaincarceratatranscutanea.jpg" /></a></td>
            <td align="center"><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernieclassificazione/erniaincarcerataaderenze.jpg"><img alt="Ernia incarcerata con adrenze" width="150" height="112" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernieclassificazione/erniaincarcerataaderenze.jpg" /></a></td>
            <td align="center"><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernieclassificazione/erniaincarceratariduzdiametro.jpg"><img alt="Ernia incarcerata - riduzione diametro" width="150" height="113" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernieclassificazione/erniaincarceratariduzdiametro.jpg" /></a></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p><br />
&#160;</p><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3a%2f%2fsuivet.it%2fclassificazioni-dellernia-inguinale.aspx&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>https://suivet.it/classificazioni-dellernia-inguinale.aspx</link>
      <author>mazzoni@suivet.it (Dott. Claudio Mazzoni)</author>
      <comments>https://suivet.it/classificazioni-dellernia-inguinale.aspx</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://suivet.it/classificazioni-dellernia-inguinale.aspx</guid>
      <pubDate>Mon, 05 Dec 2011 09:54:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Fattori predisponenti dell’ernia</title>
      <description><![CDATA[<p>L’ernia, inguinale od ombelicale, è una paratopia che interessa, in condizioni di normalità, mediamente da uno 0,5 ad un 2% dei suinetti svezzati. <br />
Fra i fattori predisponesti, occupano certamente un ruolo di rilievo, l’ereditarietà e le cause scatenanti.</p>
<p>Per ereditarietà si deve intendere la trasmissione di una predisposizione alla variazione anatomica degli strati parietali che sostengono la regione anatomica. Questa si traduce in una modificazione della forma o del diametro degli anelli inguinale (così come per l’ernia ombelicale). Importante è da osservare che non è solo colpa del maschio. Ma è un evento che coinvolge entrambi i genitori. Viene da sé che sia comunque più facile riformare il solo verro piuttosto che l’intera mandria delle scrofe.</p>
<p>Perché si verifichi l’ernia è spesso necessario che si verifichi anche una causa scatenante. Ne sono un esempio tutte quelle situazioni in grado di aumentare considerevolmente la pressione endoaddominale. Riconosciamo al riguardo delle cause esterne all’animale: cadute, schiacciamenti, affollamento e cause interne all’animale: meteorismo, coliche, accessi di tosse.</p>
<p>Nel caso dell’ernia nel maschio, risulta abbastanza controverso il ruolo della castrazione. Effettivamente non sembra che l’atto della castrazione in sé possa essere un fattore predisponente, ma piuttosto sono le modalità eseguite dall’operatore che predispongono la paratopia. Ad esempio nel caso della castrazione a strappo o ancora più importante sembra la posizione con cui viene contenuto il suinetto all’atto dell’intervento. Nel primo caso risulta certamente importante la delicatezza della mano che esegue lo strappo. In effetti se venisse eseguito con irruenza si potrebbero lesionare gli anelli inguinali che, già geneticamente predisposti, andrebbero a favorire la protusione dell’ernia. Per un motivo analogo, anche la posizione in cui viene tenuto il suinetto all’atto dell’intervento, ricopre un ruolo importante. Dovrebbe essere abbastanza chiaro al riguardo che, qualsiasi pressione esercitata dall’esterno verso l’interno per contenere la vitalità del suinetto (img. 1) è in grado di favorire la fuoriuscita dell’ernia anche a causa della pressione opposta (interno verso l’esterno) che viene esercitata dall’opposizione del suinetto stesso all’operazione.</p>
<table border="0" cellspacing="1" summary="Img. 1: Castrazione con contenimento non corretto" cellpadding="1" width="49%" style="float: left">
    <caption>Img. 1: Contenimento non corretto</caption>
    <tbody>
        <tr>
            <td style="text-align: center"><img alt="Img. 1: Contenimento non corretto" width="200" height="150" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/fattoripredisponentiernia/castrazioniconcontenimentononcorretto-1.jpg" /></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<table border="0" cellspacing="1" summary="Img. 2: Diagnosi di ernia" cellpadding="1" width="49%" style="float: right">
    <caption>Img. 2: Diagnosi di ernia</caption>
    <tbody>
        <tr>
            <td style="text-align: center"><img alt="Img. 2: Diagnosi di ernia" width="200" height="150" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/fattoripredisponentiernia/diagnosidierniainsp-2.jpg" /></td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p><br />
Quello che comunque è veramente importante al momento della castrazione è la diagnosi di ernia inguinale (img. 2). È necessario infatti accertarsi della presenza della paratopia in questa sede così da evitare di procedere all’intervento. L’ernia inguinale è solitamente già ben presente alla nascita, ma alcune volte può sfuggire sia per mancanza di conoscenza che per distrazione, essendo la castrazione una procedura ripetuta per diverse ore consecutive. La castrazione di un’ernia inguinale può portare alla morte del suinetto per sventramento, con successivo calpestamento dei visceri erniati, fino alla formazione di ernie irriducibili ma soprattutto incarcerate, spesso poco compatibili con la vita ai pesi superiori. <br />
Queste osservazioni sono da tenere ancora più in considerazione dal momento che, la normativa già vigente da alcuni anni, impone la castrazione entro i 7 giorni di vita. È pertanto chiaro che nel corso della formazione del personale delle sale parto, questi concetti debbano essere diffusi e sottolineati. <br />
&#160;</p><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3a%2f%2fsuivet.it%2ffattori-predisponenti-dell%e2%80%99ernia.aspx&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>https://suivet.it/fattori-predisponenti-dell’ernia.aspx</link>
      <author>mazzoni@suivet.it (Dott. Claudio Mazzoni)</author>
      <comments>https://suivet.it/fattori-predisponenti-dell’ernia.aspx</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://suivet.it/fattori-predisponenti-dell’ernia.aspx</guid>
      <pubDate>Sun, 20 Nov 2011 17:58:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Tipi di ernie inguinali nel suino</title>
      <description><![CDATA[<table cellspacing="1" cellpadding="1" border="0">
    <tbody>
        <tr>
            <td colspan="2">Le ernie inguinali esterne del suino si dividono abitualmente in due tipi: il <i>Bubonocele</i> e l’<i>Oscheocele</i>. Sono facilmente distinguibili, ma alcune volte si fondono l’una nell’altra complicando la diagnosi. La patogenesi di queste ernie va principalmente ricercata nel restringimento dell’anello inguinale esterno, oppure alla comparsa di un anello inguinale interno. Quest’ultimo, in condizioni normali, è sostanzialmente virtuale, ma in alcuni casi può assumere una forma ben delimitata e consistenza fibrosa. Il viscere erniato fatica così a rientrare nella sede addominale e l’apertura chirurgica di questi anelli consente la rapida risoluzione della paratopia. La successiva sutura dell’anello inguinale esterno evita, solitamente, la recidiva dell’ernia. Il viscere addominale che prevalentemente si ritrova nel sacco erniario, risulta essere il piccolo intestino. Molto raramente abbiamo rinvenuto la vescica e l’utero.</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><b>Bubonocele</b><br />
            Si tratta della tipologia di ernia più rara e comporta la spostamento di visceri che si fermano nella cavità vaginale, a livello di inguine. Rare sono le complicazioni in sede operatoria derivanti dalle aderenze fra gli elementi del canale inguinale e la sierosa viscerale dell’organo erniato.<br />
            &#160;</td>
            <td><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/tipidiernie/bubonocele.jpg"><img width="220" height="205" alt="" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/tipidiernie/bubonocele.jpg" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/tipidiernie/oscheocele.jpg"><img width="220" height="213" alt="" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/tipidiernie/oscheocele.jpg" /></a></td>
            <td><b>Oscheocele</b><br />
            Questa tipologia di ernia esterna, assai più frequente della precedente, prevede lo spostamento dei visceri addominali che, impegnando la cavità vaginale, raggiungono il testicolo all’interno della loggia scrotale. La maggiore incidenza di questa paratopia deriva, con tutta probabilità, dall’assenza di impedimenti anatomici all’interno della vaginale in grado di ridurre o limitare l’escursione del viscere erniario che, conseguentemente&#160;raggiunge con facilità il fondo della vaginale stessa in prossimità del testicolo.&#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="2">Più frequente di quanto non accada nel primo caso è l’insorgenza di aderenze fra gli elementi del canale inguinale e la sierosa viscerale dell’organo erniato che possono complicare così decorso dell’intervento e prognosi.</td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>&#160;</p><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3a%2f%2fsuivet.it%2ftipi-di-ernie-inguinali-nel-suino.aspx&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>https://suivet.it/tipi-di-ernie-inguinali-nel-suino.aspx</link>
      <author>mazzoni@suivet.it (Dott. Claudio Mazzoni)</author>
      <comments>https://suivet.it/tipi-di-ernie-inguinali-nel-suino.aspx</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://suivet.it/tipi-di-ernie-inguinali-nel-suino.aspx</guid>
      <pubDate>Sat, 03 Sep 2011 21:15:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Anatomia dell'ernia inguinale</title>
      <description><![CDATA[<p><img alt="" width="550" height="412" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/anatomiaerniecastrazetc/anatomiaerniainguinale-2.jpg" /></p>
<table border="0" cellspacing="1" cellpadding="1"  height="80">
    <tbody>
        <tr>
            <td>Di particolare rilievo è l'enorme spazio lasciato dalla cavità vaginale che, in condizioni normali, dovrebbe essere appena accennato consentendo un'intima connessione fra fascia spermatica interna e funicolo spermatico.</td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>&#160;</p><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3a%2f%2fsuivet.it%2fanatomia-dellernia-inguinale.aspx&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>https://suivet.it/anatomia-dellernia-inguinale.aspx</link>
      <author>mazzoni@suivet.it (Dott. Claudio Mazzoni)</author>
      <comments>https://suivet.it/anatomia-dellernia-inguinale.aspx</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://suivet.it/anatomia-dellernia-inguinale.aspx</guid>
      <pubDate>Mon, 21 Feb 2011 07:00:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Ernia inguinale riducibile</title>
      <description><![CDATA[<table cellspacing="1" cellpadding="1" width="500" align="left">
    <tbody>
        <tr>
            <td colspan="5">L'ernia inguinale è riscontrabile con una certa frequenza negli allevamenti suinicoli, e varia dallo 0,5% fino ad un 4-4,5% secondo la linea genetica implicata.</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_01.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_01.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_02.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_02.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_03.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_03.jpg" /></a></td>
            <td colspan="2" style="text-align: justify">Dopo aver sottoposto il suinetto ad adeguato protocollo anestesiologico, si procede al suo posizionamento sul tavolo operatorio, in questo caso una scala.</td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="5" style="text-align: justify">Viene fissato per gli arti posteriori tramite due nastri in velcro, decisamente poco invasivi, o meglio tramite due piccole funi da scalata, certamente più pratiche nella loro applicazione</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_04.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_04.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_05.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_05.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_06.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_06.jpg" /></a></td>
            <td colspan="2" style="text-align: justify">Il primo passo è la diagnosi di certezza di ernia riducibile, e del suo preciso lato di dislocazione</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_07.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_07.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_08.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_08.jpg" /></a></td>
            <td colspan="3" style="text-align: justify">Dopo disinfezione con soluzione iodata, si incide la cute parallelamente alla linea mediana a circa due cm a lato dell’ultimo capezzolo: questa è l’area di proiezione cutanea dell’anello inguinale esterno</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_09.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_09.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_10.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_10.jpg" /></a></td>
            <td colspan="3" style="text-align: justify">Si raggiunge per via smussa il canale inguinale e si fa scivolare il testicolo lungo lo stesso fino alla breccia operatoria</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_11.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_11.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_12.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_12.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_13.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_13.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_14.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_14.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_15.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_15.jpg" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_16.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_16.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_17.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_17.jpg" /></a></td>
            <td colspan="3" style="text-align: justify">Incidere il dartos e la fascia spermatica esterna avendo cura di preservare l’integrità della fascia spermatica interna, quindi si lacera il legamento scrotale e si esteriorizza il testicolo</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_18.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_18.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_19.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_19.jpg" /></a></td>
            <td colspan="3">Un’ulteriore test di pressione addominale confermerà il nostro operato</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_20.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_20.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_21.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_21.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_22.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_22.jpg" /></a></td>
            <td rowspan="2" colspan="2" style="text-align: justify">L’attorcigliamento del funicolo spermatico permette di agevolare la sutura cerchiante con filo riassorbibile EP4. <br />
            Questa ha lo scopo di permettere una sensibile riduzione della cavità erniaria in cui si dislocano i visceri addominali, ed una importante azione emostatica sui vasi.<br />
            &#160;&#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_23.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_23.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_24.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_24.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_25.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_25.jpg" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_26.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_26.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_27.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_27.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_28.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_28.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_29.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_29.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_30.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_30.jpg" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="5">Prima di recidere il funicolo spermatico a valle del punto di sutura, mantenere un capo di ancoraggio per accertarsi che non vi siano pericolose perdite di sangue</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_31.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_31.jpg" /></a></td>
            <td colspan="4">E' facile, a questo punto, evidenziare l’anello inguinale esterno. Un test di pressione verificherè la tenuta della fasciaperitoneale</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_32.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_32.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_33.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_33.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_34.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_34.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_35.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_35.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_36.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_36.jpg" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_37.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_37.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_38.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_38.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_39.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_39.jpg" /></a></td>
            <td colspan="2" style="text-align: justify">&#160;La sutura dell’anello inguinale a punti staccati con filo riassorbibile EP3 se il suinetto è piccolo o non riassorbibile EP3 se più grande, è il momento chiave dell’intervento</td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="5" style="text-align: justify">Un’altro test di pressione dell’addome confermerà la perfetta tenuta della cavità addominale</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_40.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_40.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_41.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_41.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_42.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_42.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_43.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_43.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_44.jpg"><img alt="ernia riducibile" width="100" height="73" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ernia_ridu_44.jpg" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="5">
            <p style="text-align: justify">La sutura della cute può essere fatta con punti ad “U” oppure singoli, comunque staccati, in filo non riassorbibile EP4. Se possibile, meglio comprendere nei punti anche i piani più profondi rispetto alla cute così da limitare la cavità precedentemente occupata dall’ernia</p>
            <p>Durata dell’ntervento: 8-10 minuti.<a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ErniaRiducibileWeb.wmv"><span style="font-size: 130%"><span style="color: red"><br />
            </span></span></a></p>
            <hr />
            <p style="text-align: center"><!-- For Internet Explorer * Windows Media Player --><object type="application/x-oleobject" codebase="http://activex.microsoft.com/activex/controls/mplayer/en/nsmp2inf.cab#Version=6,4,5,715" standby="Loading Microsoft Windows Media Player components..." classid="CLSID:6BF52A52-394A-11D3-B153-00C04F79FAA6" width="320" height="305">
            <param name="url" value="/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ErniaRiducibileWeb.wmv" />
            <param name="autostart" value="false" />
            <param name="ShowStatusBar" value="true" />
            <param name="volume" value="50" /><!-- For other browsers * Windows Media Player --><!--[if !IE]> <--><object type="application/x-mplayer2" width="320" height="305">
            <param name="fileName" value="http://www.suivet.it/Data/Sites/1/media/chirurgia/ernia_ridu_mvi/ErniaRiducibileWeb.wmv" />
            <param name="autostart" value="0" />
            <param name="ShowStatusBar" value="1" />
            <param name="volume" value="50" /></object><!----><!--[endif]--></object></p>
            <hr />
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>&#160;</p><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3a%2f%2fsuivet.it%2fernia-inguinale-riducibile.aspx&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>https://suivet.it/ernia-inguinale-riducibile.aspx</link>
      <author>mazzoni@suivet.it (Dott. Claudio Mazzoni)</author>
      <comments>https://suivet.it/ernia-inguinale-riducibile.aspx</comments>
      <guid isPermaLink="true">https://suivet.it/ernia-inguinale-riducibile.aspx</guid>
      <pubDate>Sun, 28 Mar 2010 06:38:00 GMT</pubDate>
    </item>
  </channel>
</rss>