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    <title>I trucchi in allevamento - Ultimi articoli inseriti</title>
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      <title>Una nuova vita per un vecchio forcone</title>
      <description><![CDATA[<p>La pulizia dei corridoi di servizio nella parte posteriore della gabbia della scrofa &egrave; molto importante.</p>
<p>L'accumulo di feci, quando queste non vengono opportunamente asportate, contribuisce al mantenimento di un'elevata carica batterica nel perineo dell'animale. L'imbrattamento della vulva pu&ograve; portare ad un'eventuale penetrazione batterica per via ascendente con i relativi disturbi degli organi genito-urinari.<br /> Pensiamo semplicemente a quando si fa l'inseminazione artificiale: l'inserimento del catetere in una vulva troppo sporca pu&ograve; trascinare con s&egrave; i microrganismi profondamente in cervice. Questi possono poi raggiungere l'utero e provocare una metrite batterica.</p>
<p>Alcuni allevatori preferiscono lavare con la canna dell'acqua il corridoio di servizio, ma attenzione: l'acqua facilita la moltiplicazione batterica, e se le scrofe sono in calore (quindi con la cervice aperta), gli spruzzi provocati dal lavaggio del pavimento possono penetrare tra le labbra vulvari, ed i batteri raggiungere l'utero attraverso la cervice.</p>
<p>La soluzione proposta da questo raschiatore &egrave; molto semplice: uno o due passaggi dell'attrezzo nel corridoio retrostante le gabbie spingono le feci nell'apposita fessura di scarico sulla fossa sottostante.<br /> La forma triangolare &egrave; ideale in quanto allontana progressivamente le feci dal corridoio alle fessure laterali. Seguite le immagini ed il video di seguito per una spiegazione pi&ugrave; dettagliata.</p>
<p>Se poi per realizzarlo si &egrave; ricorsi a materiale di recupero ed alla fantasia, cosa c'&egrave; di meglio?</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/raschiafeci/raschiafeci_01.jpg" alt="Raschiafeci-01" width="600" height="338" /></p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/raschiafeci/raschiafeci_02.jpg" alt="Raschiafeci-02" width="600" height="338" /></p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/raschiafeci/raschiafeci_03.jpg" alt="Raschiafeci-03" width="600" height="338" /></p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/raschiafeci/raschiafeci_04.jpg" alt="Raschiafeci-04" width="600" height="338" /></p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/raschiafeci/raschiafeci_05.jpg" alt="Raschiafeci-05" width="600" height="338" /></p>
<div><iframe src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/udrwdKcQi-4?rel=0" width="700" height="444" frameborder="0"></iframe></div><br /><a href='https://suivet.it/una-nuova-vita-per-un-vecchio-forcone.aspx'>Dott. Francesco Tonon</a><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3a%2f%2fsuivet.it%2funa-nuova-vita-per-un-vecchio-forcone.aspx&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>https://suivet.it/una-nuova-vita-per-un-vecchio-forcone.aspx</link>
      <author>tonon@suivet.it (Dott. Francesco Tonon)</author>
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      <pubDate>Sat, 27 Apr 2019 11:14:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Con una piccola modifica, il suino non si sacrifica</title>
      <description><![CDATA[<p><strong><em>(Dott. Francesco Tonon)</em></strong></p>
<p>Una buona parte delle stalle dei maiali italiane risale agli anni del boom della suinicoltura.<br /> In quei decenni di rapida crescita della produzione, lo stabile "classico" era costituito da un capannone suddiviso in box con accesso al parchetto esterno. Il pavimento era sempre pieno, sia all'interno che all'esterno. Successivamente, per risolvere i problemi legati alla pulizia che si effettuava giornalmente con l'acqua (= liquame da smaltire), il pavimento del corridoio esterno di defecazione veniva realizzato in fessurato con fossa sottostante. Ma con il permanere del pavimento pieno, i suini (o le scrofe in gruppo) soprattutto d'estate vanno a depositare le loro feci nella parte piena interna, preferendo riposare nella parte esterna pi&ugrave; fresca. Ne consegue che in queste stalle datate, i suini sono spesso molto sporchi, pieni di feci, con una qualit&agrave; dell'aria scadente a causa delle esalazioni.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/rifacimentopavimento/lavi_001.jpg" alt="" width="550" height="412" /></p>
<p><br /> Quindi, cosa fare per modificare questa situazione, con un investimento limitato, in questi vecchi capannoni?</p>
<p>Di seguito la soluzione effettuata da un allevatore.<br /> <br /> Il primo passo &egrave; stato di tagliare il pavimento interno in senso longitudinale nella parte centrale del box.</p>
<p><img src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/rifacimentopavimento/lavi_02.jpg" alt="" width="550" height="412" /><img src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/rifacimentopavimento/lavi_03.jpg" alt="" width="550" height="412" /></p>
<p><br /> Per poter accedere con l'attrezzatura meccanica adeguata (bobcat ecc...), &egrave; stato tagliato ed allargato il muretto del corridoio.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/rifacimentopavimento/lavi_04.jpg" alt="" width="550" height="412" /><br /> Il martello pneumatico ha demolito l'area interessata, ed il materiale &egrave; stato asportato.<br /> Lo stesso procedimento &egrave; stato fatto nel corridoio esterno.</p>
<p><br /> Successivamente sono stati posizionati e collegati i tubi di drenaggio del liquame, partendo dall'interno del box, il corridoio esterno ed il collettore per la vasca di stoccaggio.</p>
<p><img src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/rifacimentopavimento/lavi_05.jpg" alt="" width="300" height="225" /><img src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/rifacimentopavimento/lavi_06.jpg" alt="" width="300" height="225" /><img src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/rifacimentopavimento/lavi_07.jpg" alt="" width="300" height="400" /></p>
<p><img src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/rifacimentopavimento/lavi_08.jpg" alt="" width="300" height="225" /><img src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/rifacimentopavimento/lavi_09.jpg" alt="" width="300" height="400" /><img src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/rifacimentopavimento/lavi_10.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p><img src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/rifacimentopavimento/lavi_12.jpg" alt="" width="300" height="225" /><img src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/rifacimentopavimento/lavi_13.jpg" alt="" width="300" /><br /> Dopo aver steso il calcestruzzo sul fondo, &egrave; stata improntata l'armatura per le pareti delle piccole vasche, calcolando lo spessore del fessurato.<br /> Dopo aver posizionato il fessurato, &egrave; stato ricostruito il muretto del box con il relativo cancello di accesso.</p>
<p><img src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/rifacimentopavimento/lavi_14.jpg" alt="" width="300" height="225" /><img src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/rifacimentopavimento/lavi_15.jpg" alt="" width="300" height="225" /></p>
<p>Conclusione: un vecchio capannone costruito negli anni '60 realizzato con laterizi in cotto, con un discreto isolamento termico, ormai inadatto alla stabulazione a causa della pavimentazione, &egrave; diventato un ottimo stabile, in cui i maiali sono sempre puliti, anche d'estate.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/rifacimentopavimento/lavi_16.jpg" alt="" width="550" height="412" /></p><br /><a href='https://suivet.it/con-una-piccola-modifica-il-suino-non-si-sacrifica.aspx'>Dott. Francesco Tonon</a><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3a%2f%2fsuivet.it%2fcon-una-piccola-modifica-il-suino-non-si-sacrifica.aspx&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>https://suivet.it/con-una-piccola-modifica-il-suino-non-si-sacrifica.aspx</link>
      <author>tonon@suivet.it (Dott. Francesco Tonon)</author>
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      <pubDate>Sun, 26 Nov 2017 08:33:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Per accedere alla vasca… fai un buco sulla piastra!</title>
      <description><![CDATA[<table width="100%" cellspacing="1" cellpadding="1">
    <tbody>
        <tr>
            <td colspan="5">Il sistema oramai più utilizzato per la gestione ed evacuazione del liquame nelle vasche sotto il fessurato è il cosiddetto “vacuum system”.<br />
            Dal pavimento della fossa escono uno o più condutture in PVC che, sporgendo dal pavimento per una determinata altezza, fungono da punto di tracimazione del liquame.<br />
            Ad ogni ciclo di allevamento, o a tempi determinati, viene tolto il segmento di tubo che sporge dal pavimento: in questo modo tutto il liquame all’interno della vasca defluisce velocemente dentro i fori e lungo le tubature viene convogliato ai punti di raccolta e pompaggio. Il fondo della vasca, poi, durante il lavaggio del fessurato, si svuota degli ultimi rimasugli di materiale fecale.<br />
            Ovviamente, se questi tubi di tracimazione sono posti sotto al fessurato, accedervi al momento opportuno diventa problematico.<br />
            Ci sono vari sistemi che risolvono queste situazioni, ma questo allevatore, che ha la necessità di accedere ai tubi di tracimazione posti sotto il corridoio di servizio, ha realizzato due soluzioni diverse.<br />
            <br />
            &#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato01.JPG"><img width="100" height="150" alt="Foro fessurato" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato01.JPG" /></a></td>
            <td rowspan="3" colspan="3">Nel primo caso, in corrispondenza dei tubi di tracimazione, ha tagliato  un pezzo di fessurato (30-40 cm), e per coprirlo mette una piccola  lamiera in acciaio piegata ad “U”. <br />
            <br />
            <br />
            <br />
            <br />
            <br />
            La lamiera si appoggia ai due monconi  del travetto, che sono stati debitamente “limati” in modo che la  lamiera sia un prolungamento omogeneo del travetto. Inoltre, in questo  modo non può scorrere lungo il travetto.<br />
            &#160;&#160;&#160;<br />
            &#160;&#160;&#160;</td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato02.JPG"><img width="100" height="150" alt="Foro fessurato" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato02.JPG" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato03.JPG"><img width="100" height="150" alt="Foro fessurato" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato03.JPG" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato04.JPG"><img width="100" height="150" alt="Foro fessurato" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato04.JPG" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato05.JPG"><img width="100" height="150" alt="Foro fessurato" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato05.JPG" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato06.JPG"><img width="100" height="150" alt="Foro fessurato" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato06.JPG" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td>&#160;<br />
            <br />
            &#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato07.JPG"><img width="100" height="150" alt="Foro fessurato" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato07.JPG" /></a></td>
            <td colspan="2" rowspan="3">Nel secondo caso, per risolvere lo stesso problema, è stato tolto  l’intero travetto, ed al suo posto una lunga lamiera sempre in acciaio,  si appoggia con delle alette ai travetti adiacenti.<br />
            <br />
            <br />
            <br />
            <br />
            <br />
            <br />
            <br />
            <br />
            In questo modo, rispetto alla prima soluzione, togliendo la  lamiera si accede molto più agevolmente alla vasca sottostante.<br />
            &#160;&#160;<br />
            &#160;&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato08.JPG"><img width="100" height="150" alt="Foro fessurato" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato08.JPG" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato10.JPG"><img width="100" height="150" alt="Foro fessurato" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato10.JPG" /></a></td>
            <td>&#160;</td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato11.JPG"><img width="100" height="150" alt="Foro fessurato" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato11.JPG" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato12.JPG"><img width="100" height="150" alt="Foro fessurato" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato12.JPG" /></a></td>
            <td>&#160;</td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato13.JPG"><img width="100" height="150" alt="Foro fessurato" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato13.JPG" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato09.JPG"><img width="100" height="75" alt="Foro fessurato" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato09.JPG" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato14.JPG"><img width="100" height="75" alt="Foro fessurato" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato14.JPG" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato15.JPG"><img width="100" height="75" alt="Foro fessurato" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/ForoFessurato/ForoFessurato15.JPG" /></a></td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
        </tr>
    </tbody>
</table><br /><a href='https://suivet.it/per-accedere-alla-vasca…-fai-un-buco-sulla-piastra.aspx'>Dott. Francesco Tonon</a><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3a%2f%2fsuivet.it%2fper-accedere-alla-vasca%e2%80%a6-fai-un-buco-sulla-piastra.aspx&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>https://suivet.it/per-accedere-alla-vasca…-fai-un-buco-sulla-piastra.aspx</link>
      <author>tonon@suivet.it (Dott. Francesco Tonon)</author>
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      <pubDate>Sat, 28 Feb 2015 07:55:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Se il maiale sporca dentro… con un telo lo fai contento!</title>
      <description><![CDATA[<table cellspacing="1" cellpadding="1" width="100%" border="0">
    <tbody>
        <tr>
            <td colspan="5">La produzione intensiva del suino pesante italiano, è iniziata negli anni ‘50 e ’60 nel centro-nord dell’Italia, spesso legata all’utilizzo del siero dei caseifici, e successivamente si è diffusa a partire dagli anni ’70 il tutto il NordItalia.<br />
            <br />
            Ma quali erano le tipologie di stalla utilizzate per l’accrescimento e l’ingrasso dei suini?<br />
            <br />
            Fondamentalmente due:<br />
            <ul>
                <li>Capannone chiuso, a singola o doppia falda, con pavimento pieno, con le deiezioni che confluiscono agli scarichi posti quasi sempre all’interno;</li>
                <li>Variante con un corridoio di defecazione esterno, a pavimento pieno.</li>
            </ul>
            In tempi successivi (anni 70-’90), con l’avvento del fessurato, le stalle nuove da ingrasso venivano costruite con un corridoio di defecazione esterno a pavimento fessurato, con la parte interna spesso costituita sempre da pavimento pieno o, in rari casi, parzialmente fessurato.<br />
            <br />
            Solo negli ultimi 20 anni si è diffuso il pavimento totalmente fessurato.<br />
            Il vantaggio del pavimento totalmente fessurato è “la pulizia”, dato che le feci vengono immediatamente allontanate, mentre nel pavimento pieno, o in quello parzialmente fessurato, dobbiamo confidare nel fatto che i suini identifichino correttamente l’area di riposo sul pieno e quella di defecazione sul fessurato.<br />
            <br />
            Se cosi non è, ecco che, soprattutto in estate, viene invertito l’utilizzo delle due aree: riposo sul fessurato e deiezioni sul pieno.<br />
            <br />
            Il suino, poi, è un animale dall’olfatto finissimo, per cui tende a mantenere l’utilizzo degli spazi del gruppo che lo ha preceduto: nel susseguirsi dei cicli produttivi si instaura un meccanismo ripetitivo nell’identificazione delle aree di riposo e defecazione.<br />
            &#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci11.JPG"><img width="100" height="75" alt="telo " src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci11.JPG" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci10.JPG"><img width="100" height="75" alt="telo " src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci10.JPG" /></a></td>
            <td colspan="3">Ed ecco il dramma: quando le aree a pavimento pieno sono utilizzate come  “area sporca”, l’ambiente diventa invivibile: umidità, ammoniaca,  pavimento scivoloso, ecc.. con frequenti problematiche sanitarie (…e  disagio per gli addetti),… e pulire giornalmente richiede molta  manodopera, costi, acqua...</td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="5"><br />
            Naturalmente gli allevatori (e le aziende a supporto…) hanno sviluppato  negli anni varie strategie per eliminare o attenuare questo fenomeno,  più o meno efficaci, più o meno fantasiose, più o meno costose…<br />
            <br />
            L’allevatore in questa scheda, dopo svariati tentativi, ha  sperimentato la soluzione qui presentata, che sembra ottenere qualche  risultato (ma sembra soprattutto nella stagione invernale).<br />
            &#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="2">&#160;&#160;<br />
            <a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci012.jpg" target="_blank"><img width="200" height="152" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci012.jpg" alt="telo ingrasso" /></a></td>
            <td colspan="3">Il capannone è un "classico" doppia falda, con camino centrale, corridoio  di defecazione esterno su pavimento fessurato, e parte interna con  pavimento pieno ad esclusione di una fascia di un metro di pavimento  fessurato adiacente alla parete esterna dello stabile, ventilazione  naturale.</td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="5"><br />
            Qual è stato il ragionamento per cercare una soluzione?<br />
            <br />
            Se&#160; in inverno l’aria fredda scende dal camino centrale,  condiziona i suini ad identificare l’area di riposo nella parte più  lontana rispetto all’entrata dell’area fredda, in questo caso adiacente  alla parete esterna.<br />
            &#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="2"><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci13.jpg"><img width="200" height="152" alt="telo defecazione" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci13.jpg" /></a></td>
            <td colspan="3">Cosa fare? <br />
            <br />
            Convogliare l’aria fredda  nella parte laterale per “convincere” i suini a riposare nella parte  centrale.</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci02.JPG"><img width="100" height="75" alt="telo " src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci02.JPG" /></a></td>
            <td rowspan="2" colspan="4">Come realizzarlo?<br />
            <br />
            Con un telo in plastica.<br />
            Adagiato sopra il tubo dell’alimentazione liquida situato  sopra il corridoio di servizio, e steso sopra il box, ad occupare 2/3  della superficie.</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci05.JPG"><img width="100" height="75" alt="telo " src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci05.JPG" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci01.JPG"><img width="100" height="75" alt="telo " src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci01.JPG" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci03.JPG"><img width="100" height="75" alt="telo " src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci03.JPG" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci08.JPG"><img width="100" height="75" alt="telo " src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci08.JPG" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci09.JPG"><img width="100" height="75" alt="telo " src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci09.JPG" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="4"><br />
            In questo modo, l’aria fredda in caduta centrale viene  convogliata lateralmente, nell’area fessurata, creando una nicchia nella  parte centrale senza correnti d’aria.<br />
            &#160;</td>
            <td>&#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci07.JPG"><img width="100" height="75" alt="telo " src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci07.JPG" /></a></td>
            <td colspan="3">Una volta messo in posizione, il telo è stato semplicemente legato alla conduttura dell'acqua che scorre nella parete laterale.</td>
            <td>&#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="4"><br />
            Ogni allevatore è a conoscenza del fatto che l’identificazione delle due  aree di riposo e defecazione avviene precocemente, all’introduzione dei  suinetti nel box, e raramente si riesce (successivamente) a cambiare ed  invertire le abitudini acquisite.<br />
            <br />
            Per questo motivo, un intervento di questo tipo ha senso se  applicato all’introduzione degli animali, per cercare di creare un’area a  loro favorevole da identificare come area di riposo. Successivamente,  ad abitudine acquisita, il telo può essere rimosso.</td>
            <td>&#160;</td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>&#160;</p><br /><a href='https://suivet.it/se-il-maiale-sporca-dentro…-con-un-telo-lo-fai-contento.aspx'>Dott. Francesco Tonon</a><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3a%2f%2fsuivet.it%2fse-il-maiale-sporca-dentro%e2%80%a6-con-un-telo-lo-fai-contento.aspx&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>https://suivet.it/se-il-maiale-sporca-dentro…-con-un-telo-lo-fai-contento.aspx</link>
      <author>tonon@suivet.it (Dott. Francesco Tonon)</author>
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      <pubDate>Mon, 29 Sep 2014 05:54:00 GMT</pubDate>
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