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    <title>I trucchi in allevamento - Ultimi articoli inseriti</title>
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    <item>
      <title>Se il maiale sporca dentro… con un telo lo fai contento!</title>
      <description><![CDATA[<table cellspacing="1" cellpadding="1" width="100%" border="0">
    <tbody>
        <tr>
            <td colspan="5">La produzione intensiva del suino pesante italiano, è iniziata negli anni ‘50 e ’60 nel centro-nord dell’Italia, spesso legata all’utilizzo del siero dei caseifici, e successivamente si è diffusa a partire dagli anni ’70 il tutto il NordItalia.<br />
            <br />
            Ma quali erano le tipologie di stalla utilizzate per l’accrescimento e l’ingrasso dei suini?<br />
            <br />
            Fondamentalmente due:<br />
            <ul>
                <li>Capannone chiuso, a singola o doppia falda, con pavimento pieno, con le deiezioni che confluiscono agli scarichi posti quasi sempre all’interno;</li>
                <li>Variante con un corridoio di defecazione esterno, a pavimento pieno.</li>
            </ul>
            In tempi successivi (anni 70-’90), con l’avvento del fessurato, le stalle nuove da ingrasso venivano costruite con un corridoio di defecazione esterno a pavimento fessurato, con la parte interna spesso costituita sempre da pavimento pieno o, in rari casi, parzialmente fessurato.<br />
            <br />
            Solo negli ultimi 20 anni si è diffuso il pavimento totalmente fessurato.<br />
            Il vantaggio del pavimento totalmente fessurato è “la pulizia”, dato che le feci vengono immediatamente allontanate, mentre nel pavimento pieno, o in quello parzialmente fessurato, dobbiamo confidare nel fatto che i suini identifichino correttamente l’area di riposo sul pieno e quella di defecazione sul fessurato.<br />
            <br />
            Se cosi non è, ecco che, soprattutto in estate, viene invertito l’utilizzo delle due aree: riposo sul fessurato e deiezioni sul pieno.<br />
            <br />
            Il suino, poi, è un animale dall’olfatto finissimo, per cui tende a mantenere l’utilizzo degli spazi del gruppo che lo ha preceduto: nel susseguirsi dei cicli produttivi si instaura un meccanismo ripetitivo nell’identificazione delle aree di riposo e defecazione.<br />
            &#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci11.JPG"><img width="100" height="75" alt="telo " src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci11.JPG" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci10.JPG"><img width="100" height="75" alt="telo " src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci10.JPG" /></a></td>
            <td colspan="3">Ed ecco il dramma: quando le aree a pavimento pieno sono utilizzate come  “area sporca”, l’ambiente diventa invivibile: umidità, ammoniaca,  pavimento scivoloso, ecc.. con frequenti problematiche sanitarie (…e  disagio per gli addetti),… e pulire giornalmente richiede molta  manodopera, costi, acqua...</td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="5"><br />
            Naturalmente gli allevatori (e le aziende a supporto…) hanno sviluppato  negli anni varie strategie per eliminare o attenuare questo fenomeno,  più o meno efficaci, più o meno fantasiose, più o meno costose…<br />
            <br />
            L’allevatore in questa scheda, dopo svariati tentativi, ha  sperimentato la soluzione qui presentata, che sembra ottenere qualche  risultato (ma sembra soprattutto nella stagione invernale).<br />
            &#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="2">&#160;&#160;<br />
            <a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci012.jpg" target="_blank"><img width="200" height="152" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci012.jpg" alt="telo ingrasso" /></a></td>
            <td colspan="3">Il capannone è un "classico" doppia falda, con camino centrale, corridoio  di defecazione esterno su pavimento fessurato, e parte interna con  pavimento pieno ad esclusione di una fascia di un metro di pavimento  fessurato adiacente alla parete esterna dello stabile, ventilazione  naturale.</td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="5"><br />
            Qual è stato il ragionamento per cercare una soluzione?<br />
            <br />
            Se&#160; in inverno l’aria fredda scende dal camino centrale,  condiziona i suini ad identificare l’area di riposo nella parte più  lontana rispetto all’entrata dell’area fredda, in questo caso adiacente  alla parete esterna.<br />
            &#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="2"><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci13.jpg"><img width="200" height="152" alt="telo defecazione" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci13.jpg" /></a></td>
            <td colspan="3">Cosa fare? <br />
            <br />
            Convogliare l’aria fredda  nella parte laterale per “convincere” i suini a riposare nella parte  centrale.</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci02.JPG"><img width="100" height="75" alt="telo " src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci02.JPG" /></a></td>
            <td rowspan="2" colspan="4">Come realizzarlo?<br />
            <br />
            Con un telo in plastica.<br />
            Adagiato sopra il tubo dell’alimentazione liquida situato  sopra il corridoio di servizio, e steso sopra il box, ad occupare 2/3  della superficie.</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci05.JPG"><img width="100" height="75" alt="telo " src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci05.JPG" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci01.JPG"><img width="100" height="75" alt="telo " src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci01.JPG" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci03.JPG"><img width="100" height="75" alt="telo " src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci03.JPG" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci08.JPG"><img width="100" height="75" alt="telo " src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci08.JPG" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci09.JPG"><img width="100" height="75" alt="telo " src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci09.JPG" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="4"><br />
            In questo modo, l’aria fredda in caduta centrale viene  convogliata lateralmente, nell’area fessurata, creando una nicchia nella  parte centrale senza correnti d’aria.<br />
            &#160;</td>
            <td>&#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci07.JPG"><img width="100" height="75" alt="telo " src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/TeloFeci/TeloFeci07.JPG" /></a></td>
            <td colspan="3">Una volta messo in posizione, il telo è stato semplicemente legato alla conduttura dell'acqua che scorre nella parete laterale.</td>
            <td>&#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="4"><br />
            Ogni allevatore è a conoscenza del fatto che l’identificazione delle due  aree di riposo e defecazione avviene precocemente, all’introduzione dei  suinetti nel box, e raramente si riesce (successivamente) a cambiare ed  invertire le abitudini acquisite.<br />
            <br />
            Per questo motivo, un intervento di questo tipo ha senso se  applicato all’introduzione degli animali, per cercare di creare un’area a  loro favorevole da identificare come area di riposo. Successivamente,  ad abitudine acquisita, il telo può essere rimosso.</td>
            <td>&#160;</td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>&#160;</p><br /><a href='https://suivet.it/se-il-maiale-sporca-dentro…-con-un-telo-lo-fai-contento.aspx'>Dott. Francesco Tonon</a><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3a%2f%2fsuivet.it%2fse-il-maiale-sporca-dentro%e2%80%a6-con-un-telo-lo-fai-contento.aspx&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>https://suivet.it/se-il-maiale-sporca-dentro…-con-un-telo-lo-fai-contento.aspx</link>
      <author>tonon@suivet.it (Dott. Francesco Tonon)</author>
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      <pubDate>Mon, 29 Sep 2014 05:54:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Per evitare il sedimento… miscelare è l’intervento!</title>
      <description><![CDATA[<table width="100%" cellspacing="1" cellpadding="1">
    <tbody>
        <tr>
            <td colspan="5">Il binomio allevamento intensivo-fessurato è inscindibile.<br />
            Quanto più rapido è l’allontanamento delle feci, tanto migliore è l’ambiente di vita del suino: l’invenzione del fessurato (grigliato), con la caduta delle deiezioni attraverso di esso nella fossa sottostante, ha consentito di migliorare la qualità dell’ambiente in cui vivono gli animali.<br />
            <br />
            Ma… rimane da risolvere come far defluire le feci dalla vasca sottostante verso lo&#160; stoccaggio… o altre destinazioni.<br />
            <br />
            Molti sono i sistemi proposti per la movimentazione del liquame dalle stalle all’accumulo, ma tutti devono fare i conti con la “sedimentazione” della parte più pesante delle deiezioni che si accumula sul fondo delle fosse, con la formazione progressiva di uno strato “sabbioso” sul fondo, che con gli tempo si accumula e diminuisce la capacità delle stesse.<br />
            <br />
            E’ buona regola quindi evitare la formazione di questo strato, e/o rimuoverlo periodicamente.<br />
            &#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame01.JPG" target="_blank"><img width="100" height="67" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame01.JPG" alt="miscelatore liquame" /></a></td>
            <td colspan="4" rowspan="2">&#160;&#160;&#160;<br />
            La soluzione proposta da questa azienda è molto semplice: un agitatore  immerso all’interno della fossa che miscela il liquame quando viene  asportato.<br />
            <br />
            Un vecchio miscelatore delle vasche liquame è stato fissato  ad una struttura metallica per poter essere agevolmente spostato con un  carrello a due ruote nei vari locali, e immerso nella vasca da  miscelare.</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame02.JPG" target="_blank"><img width="100" height="135" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame02.JPG" alt="miscelatore liquame" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame03.JPG" target="_blank"><img width="100" height="135" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame03.JPG" alt="miscelatore liquame" /></a></td>
            <td><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame05.JPG" target="_blank"><img width="100" height="135" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame05.JPG" alt="miscelatore liquame" /></a></td>
            <td colspan="3">Poiché il motore è piuttosto pesante sono necessari due operatori per lo spostamento e l’inserimento nei tombini di accesso.</td>
        </tr>
        <tr>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame04.JPG" target="_blank"><img width="100" height="67" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame04.JPG" alt="miscelatore liquame" /></a></td>
            <td><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame06.JPG" target="_blank"><img width="100" height="67" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame06.JPG" alt="miscelatore liquame" /></a></td>
            <td><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame07.JPG" target="_blank"><img width="100" height="67" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame07.JPG" alt="miscelatore liquame" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame08.JPG" target="_blank"><img width="100" height="135" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame08.JPG" alt="miscelatore liquame" /></a></td>
            <td><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame09.JPG" target="_blank"><img width="100" height="135" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame09.JPG" alt="miscelatore liquame" /></a></td>
            <td colspan="3">La larghezza della struttura metallica è stata dimensionata in funzione della larghezza dei fori in cui viene inserita.</td>
        </tr>
        <tr>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame11.JPG" target="_blank"><img width="100" height="135" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame11.JPG" alt="miscelatore liquame" /></a></td>
            <td colspan="4" rowspan="2">&#160;&#160;&#160;&#160;<br />
            Dopo il posizionamento, viene avviato il miscelatore che provvede a  miscelare tutta la fossa, come dimostrato dalla schiuma che si forma.</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame10.JPG" target="_blank"><img width="100" height="70" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame10.JPG" alt="miscelatore liquame" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
            <td>&#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame13.JPG" target="_blank"><img width="100" height="70" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame13.JPG" alt="miscelatore liquame" /></a></td>
            <td rowspan="2" colspan="4">Nel muro esterno al capannone, un foro permette di inserire il tubo  pescante all’interno della fossa, ed il carro-botte provvede allo  svuotamento della stessa.<br />
            &#160;&#160;&#160;&#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame12.JPG" target="_blank"><img width="100" height="135" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/AgitaLiquame/AgitaLiquame12.JPG" alt="miscelatore liquame" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="5">&#160;</td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="5">Se questa operazione viene eseguita almeno una volta all’anno, la sedimentazione del liquame è ridotta al minimo.</td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
<p>&#160;</p><br /><a href='https://suivet.it/per-evitare-il-sedimento…-miscelare-è-l’intervento.aspx'>Dott. Francesco Tonon</a><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3a%2f%2fsuivet.it%2fper-evitare-il-sedimento%e2%80%a6-miscelare-%c3%a8-l%e2%80%99intervento.aspx&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>https://suivet.it/per-evitare-il-sedimento…-miscelare-è-l’intervento.aspx</link>
      <author>tonon@suivet.it (Dott. Francesco Tonon)</author>
      <comments>https://suivet.it/per-evitare-il-sedimento…-miscelare-è-l’intervento.aspx</comments>
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      <pubDate>Tue, 29 Jul 2014 13:51:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Con i getti in movimento... puoi lavare in un momento!</title>
      <description><![CDATA[<table cellspacing="1" cellpadding="1" style="width: 500px; height: 739px;">
    <tbody>
        <tr>
            <td colspan="5" style="text-align: justify;">Già, la pulizia, il tutto-pieno-tutto-vuoto, il vuoto sanitario, o come altro lo si voglia chiamare. Saremo anche stanchi di sentire continuamente raccomandare di vuotare, lavare e disinfettare, ma resta indubbiamente il primo e più importante strumento sanitario a disposizione dell’allevatore. Solo che… lavare è un brutto lavoro, faticoso, noioso, “bagnato”, lungo… e spesso affidato ai manovali di stalla, eppure molto importante. Generalmente vengono impiegate pompe ad alta pressione ed a bassa portata (idropulitrici), che consentono di pulire a fondo le superfici ed allo stesso tempo di limitare il consumo d’acqua; l’operatore manovra una lancia provvista di un ugello che determina la forma del getto d’acqua in uscita: a ventaglio o a spillo, secondo il tipo di utilizzo.</td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GettiRotanti/tr_get_rot_03.jpg"><img height="75" width="100" alt="getti rotanti" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GettiRotanti/tr_get_rot_03.jpg" /></a></td>
            <td colspan="3" style="text-align: justify;">Negli ultimi anni si è largamente imposto il getto rotante, che unisce le due caratteristiche: la potenza del getto a spillo e la praticità di quello a ventaglio.</td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GettiRotanti/tr_get_rot_04.jpg"><img height="75" width="100" alt="getti rotanti" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GettiRotanti/tr_get_rot_04.jpg" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GettiRotanti/tr_get_rot_01.jpg"><img height="133" width="100" alt="getti rotanti" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GettiRotanti/tr_get_rot_01.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GettiRotanti/tr_get_rot_02.jpg"><img height="133" width="100" alt="getti rotanti" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GettiRotanti/tr_get_rot_02.jpg" /></a></td>
            <td colspan="3" style="text-align: justify;">L’inconveniente è che questo tipo di puntale richiede pompe piuttosto potenti che, a motivo dell’elevata pressione di spinta, rendono faticoso l’impiego della lancia per lungo tempo.<br />
            Ma … qualcuno ha avuto un’idea geniale per cercare di abbreviare ed agevolare il lavoro di lavaggio:</td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="3" style="text-align: justify;">ha dotato un piccolo carrello appositamente costruito di una serie di (6) getti rotanti che, messi in fila su un carrello a tre ruote, collegato ad una grossa pompa, e spinto da uno o due operatori, permette di lavare il pavimento (pieno o grigliato) in modo veloce ed efficiente.</td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GettiRotanti/tr_get_rot_07.jpg"><img height="133" width="100" alt="getti rotanti" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GettiRotanti/tr_get_rot_07.jpg" /></a></td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GettiRotanti/tr_get_rot_08.jpg"><img height="133" width="100" alt="getti rotanti" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GettiRotanti/tr_get_rot_08.jpg" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GettiRotanti/tr_get_rot_05.jpg"><img height="75" width="100" alt="getti rotanti" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GettiRotanti/tr_get_rot_05.jpg" /></a></td>
            <td colspan="3" style="text-align: justify;">Come potete vedere nelle foto, ha dotato la batteria di ugelli di una sorta di maniglia, che attraverso un sistema di leve, consente di ruotare di qualche grado gli ugelli in modo da variare&#160; l’incidenza del flusso dei getti d’acqua sul pavimento, secondo le caratteristiche della superficie da lavare.</td>
            <td><a target="_blank" href="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GettiRotanti/tr_get_rot_06.jpg"><img height="75" width="100" alt="getti rotanti" src="https://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GettiRotanti/tr_get_rot_06.jpg" /></a></td>
        </tr>
        <tr>
            <td colspan="5">Certo, anche con questo carrello la fatica non è poca, solo che… è di breve durata!</td>
        </tr>
    </tbody>
</table><br /><a href='https://suivet.it/con-i-getti-in-movimento-puoi-lavare-in-un-momento.aspx'>Dott. Francesco Tonon</a><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=https%3a%2f%2fsuivet.it%2fcon-i-getti-in-movimento-puoi-lavare-in-un-momento.aspx&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
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      <author>tonon@suivet.it (Dott. Francesco Tonon)</author>
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      <pubDate>Sat, 19 Feb 2011 06:57:00 GMT</pubDate>
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