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    <title>Feed Interventi</title>
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      <title>Calore in sala parto</title>
      <description><![CDATA[<p><strong>(dott. Francesca Grapelli, DVM)</strong></p>
<p>Durante il <strong>Congresso Europeo della Suinicoltura (ESPHM)</strong> tenutosi a Firenze a maggio 2026, il <strong>professor Alezander Grahofer</strong> ha presentato un caso clinico interessante che gli &egrave; capitato nel corso dell&rsquo;anno passato, a proposito dell&rsquo;aumento dell&rsquo;incidenza della comparsa di estro nelle scrofe in sala parto durante la stagione invernale.</p>
<p>L&rsquo;infertilit&agrave; stagionale (SI) della scrofa &egrave; un periodo contraddistinto dalla riduzione dei parametri riproduttivi della scrofa, ben documentato in bibliografia e solitamente compreso tra l&rsquo;inizio dell&rsquo;estate e l&rsquo;inizio dell&rsquo;autunno: l&rsquo;aumento del fotoperiodo e lo stress da caldo vanno ad interferire negativamente sull&rsquo;asse ipotalamo-ipofisi, determinando un rilascio inferiore di gonadotropine (FSH e LH) e, conseguentemente, una riduzione od un ritardo dell&rsquo;ovulazione.</p>
<p>Durante la fase invernale invece, il ritorno ad un fotoperiodo inferiore (in parte corretto dall&rsquo;uso di luce artificiale visto che per l&rsquo;insorgenza dell&rsquo;estro sono necessarie almeno 14 ore di luce al giorno) e le temperature ambientali pi&ugrave; vicine all&rsquo;optimum termico della scrofa, la percentuale dei ritorni in calore si riduce drasticamente. Il caso clinico che il dottore ha affrontato nella pratica &egrave; alquanto &ldquo;fuori dagli schemi&rdquo;: l&rsquo;incremento dei ritorni con un allungamento dell&rsquo;intervallo svezzamento estro si &egrave; verificato durante il periodo invernale.</p>
<p>Il case report si riferisce ad una scrofaia di 2000 scrofe iperprolifiche, collocata in Finlandia. Le bande di scrofe sono composte da scrofe pluripare di ordine di parto misto, tra i 3 e 6, che partoriscono una media di nati vivi per scrofa di 16,5; la lattazione dura mediamente 30 giorni e la luce viene tenuta accesa per 15,5 ore al giorno con un&rsquo;intensit&agrave; luminosa compresa tra 150 e 300 Lux. A seguito dello svezzamento, le scrofe vengono spostate nelle file in gestazione dove, con un&rsquo;intensit&agrave; luminosa a 250 Lux per 17 ore vengono in calore entro il 5&deg; giorno; dopo 28 giorni, vengono spostate nei box gestazione con una presenza di luce naturale e artificiale pari a 13 ore. Le bande svezzate tra fine novembre e febbraio hanno registrato una media del 18% di scrofe che non hanno presentato il calore dopo i 7 giorni dallo svezzamento (le chiameremo &ldquo;scrofe problema&rdquo;), raggiungendo una media in giorni di 9,3 di intervallo svezzamento estro (ISE). Questo risultato produttivo, ad una prima analisi, non ha trovato motivazioni poich&eacute; nessun cambiamento gestionale e sanitario si &egrave; verificato nel periodo considerato: il BCS delle scrofe allo svezzamento &egrave; diminuito di 1-1,5 rispetto a quello in ingresso in sala parto, l&rsquo;ingestione alimentare &egrave; stata costante durante la lattazione e non sono state diagnostiche malattie infettive impattanti sulla sfera riproduttiva. L&rsquo;80% delle scrofe problema esaminate ecograficamente ha mostrato corpi lutei di diametro 10 mm, dimostrando cos&igrave; l&rsquo;avvenuta ovulazione 7-14 giorni prima, in sala parto; il restante 20% delle scrofe problema ha mostrato uno sviluppo anomalo di follicoli ovarici, cisiti ovariche o anaestro. Questa situazione di estri in lattazione &egrave; scesa all&rsquo;11% verso l&rsquo;inizio primavera ed &egrave; tornata a valori normali (circa 5%) solo verso maggio.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="http://suivet.it/Data/Sites/1/media/eventi/esphm2026/caloreinverno1.jpg" alt="Immagine 1: immagini ecografiche" width="448" height="138"></p>
<p style="text-align: center;"><em>Immagini ecografiche: nella fase luteale si osservano i corpi lutei ipoecogeni (di colore grigio), nella fase follicolare si osservano i follicoli anecogeni (di colore nero) di grosse dimensioni e nell&rsquo;anaestro si osserva un ovaio molto ridotto in dimensioni con due piccoli follicoli, non funzionanti.</em></p>
<p>Non esiste una spiegazione univoca e chiara di quanto accaduto e non esiste alcun riferimento bibliografico in merito, per cui sono state elaborate una serie di riflessioni.</p>
<p>Nel periodo compreso tra fine novembre e inizio febbraio, tuttavia, qualche parametro si &egrave; modificato ed &egrave; stato possibile osservarne la correlazione con il fotoperiodo:</p>
<p style="padding-left: 40px;">- In Finlandia, in questi mesi, la quantit&agrave; di luce solare &egrave; ai minimi: a inizio novembre, le ore di luce passano da un massimo di 7 a un minimo di poco meno di 3 ore a dicembre, per poi risalire fino a quasi 10 a fine febbraio;</p>
<p style="padding-left: 40px;">-&nbsp; Il numero di nati vivi nei mesi invernali ha mostrato una diminuzione da 18,5 a 16,6, come si evidenzia dal grafico 1; la causa &egrave; ascrivibile al fatto che i parti di questo periodo sono il frutto delle fecondazioni eseguite durante il periodo estivo, momento in cui le scrofe sono soggette a un forte stress ambientale da caldo, che inficia le performance riproduttive;</p>
<p style="padding-left: 40px;">-&nbsp; La percentuale di mortalit&agrave; sottoscrofa &egrave; aumentata di 4-5 punti nel periodo compreso tra novembre e febbraio, come si evidenzia nel grafico 2.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="http://suivet.it/Data/Sites/1/media/eventi/esphm2026/caloreinverno2.jpg" alt="Grafico 1: diminuzione nati vivi" width="463" height="219"></p>
<p style="text-align: center;"><em>Grafico 1: diminuzione nati vivi nei mesi invernali</em></p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="http://suivet.it/Data/Sites/1/media/eventi/esphm2026/caloreinverno3.jpg" alt="Grafico 2: aumento della mortalit&agrave; nei sottoscrofa nei mesi invernali" width="457" height="230"></p>
<p style="text-align: center;"><em>Grafico 2: aumento della mortalit&agrave; nei sottoscrofa nei mesi invernali</em></p>
<p>Il dottor Grahofer ha concluso lo studio evidenziando la correlazione tra melatonina e prolattina, aspetto, che, appunto, &egrave; nuovo e poco esplorato in bibliografia. La melatonina &egrave; un ormone che viene prodotto dal cervello per regolare il ritmo circadiano: durante la notte la sua concentrazione nel sangue &egrave; al massimo (sincronia circadiana).</p>
<p>Come si osserva dal grafico 3, fisiologicamente la suzione dei suinetti stimola la produzione della prolattina, che garantisce la produzione del latte e l&rsquo;inibizione delle gonadotropine (FSH e LH) che stimolerebbero di conseguenza l&rsquo;ovaio ad ovulare. In questo case report, la produzione di latte si &egrave; interrotta causando una maggiore mortalit&agrave; della covata e una ripresa di attivit&agrave; precoce dell&rsquo;ovaio. Quale &egrave; la causa di questa interruzione? Essendo ancora in lattazione, si parla di &ldquo;estro da lattazione&rdquo;, che &egrave; passato inosservato in sala parto e che si &egrave; manifestato come estro &ldquo;tardivo&rdquo; (ISE alto) in gestazione (si &egrave; trattato in realt&agrave; di un perfetto ritorno di ciclo). Ad aver causato l&rsquo;estro da lattazione &egrave; stata l&rsquo;anomala interferenza tra melatonina e prolattina: la diminuzione delle ore di luce naturale in sala parto, per il fotoperiodo caratteristico della zona geografica, ha causato l&rsquo;aumento della melatonina e quindi la riduzione della prolattina. Melatonina e prolattina sono correlate positivamente durante le 24 ore del giorno (sincronia circadiana), mentre, su base stagionale, specialmente in climi nordici come la Finlandia, mostrano un andamento inversamente proporzionale.</p>
<p><em><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="http://suivet.it/Data/Sites/1/media/eventi/esphm2026/caloreinverno4.jpg" alt="Grafico 3: suzione dei suinetti e effetti ormonali" width="304" height="218"></em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Grafico 3: suzione dei suinetti e effetti ormonali</em></p>
<p>&nbsp;</p><br /><a href='http://suivet.it/calore-in-sala-parto'>wm</a><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3a%2f%2fsuivet.it%2fcalore-in-sala-parto&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/calore-in-sala-parto</link>
      <pubDate>Sat, 19 Sep 2026 01:04:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Anotia monolaterale</title>
      <description><![CDATA[Dott. Claudio Mazzoni (DVM, PhD)
L&rsquo;anotia monolaterale nel suino, cio&egrave; l&rsquo;assenza congenita del padiglione auricolare da un solo lato, pu&ograve; avere diverse cause. Non &egrave; automaticamente una tara genetica.
Le... <a href='http://suivet.it/anotia-monolaterale'>continua</a><div class='excerptspacer'>&nbsp;</div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/anotia-monolaterale</link>
      <pubDate>Mon, 14 Sep 2026 00:33:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Meningocele doppio</title>
      <description><![CDATA[(dott. Claudio Mazzoni, DVM, PhD)
Si tratta di una rarissima variante del meningocele (gi&agrave; descritto in passato qui). In questo contesto, l&rsquo;anomalia ereditaria cerebrale del suinetto, si contraddistingue per una doppia protrusione... <a href='http://suivet.it/meningocele-doppio'>continua</a><div class='excerptspacer'>&nbsp;</div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/meningocele-doppio</link>
      <pubDate>Sun, 13 Sep 2026 23:56:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Scrofe in gruppo</title>
      <description><![CDATA[(Prof. Annalisa Scollo, DVM, PhD)La gestione delle scrofe in gruppo durante la gestazione richiede di trovare un equilibrio tra esigenze apparentemente contrastanti. Da una parte, occorre favorire il movimento e le interazioni sociali;... <a href='http://suivet.it/scrofe-in-gruppo'>continua>></a><div class='excerptspacer'>&nbsp;</div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/scrofe-in-gruppo</link>
      <pubDate>Fri, 21 Aug 2026 00:56:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Intelligenza artificiale e sensori</title>
      <description><![CDATA[(Daniele Favaro, DMV)
Relazione della Prof.ssa Lenny van Erp-van der Kooij all'ESPHM 2026 di Firenze
Introduzione
Durante il 17&deg; European Symposium of Porcine Health Management (ESPHM), svoltosi a Firenze dal 13 al 15 maggio 2026, uno degli... <a href='http://suivet.it/intelligenza-artificiale-e-sensori'>continua>></a><div class='excerptspacer'>&nbsp;</div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/intelligenza-artificiale-e-sensori</link>
      <pubDate>Mon, 20 Jul 2026 02:58:00 GMT</pubDate>
    </item>
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