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    <title>Feed Interventi</title>
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    <description>Feed Interventi</description>
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      <title>PSA e cinghiale</title>
      <description><![CDATA[<div style="float: left; padding-right: 10px;"><img src="http://suivet.it/Data/Sites/1/media/benessere/benessere-maiale-nel-verde.jpg" alt=""></div>
<p><strong>14 marzo 2026, Brescia, Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche- Riassunto del meeting</strong></p>
<p>Dopo quattro anni dal suo arrivo in Italia, la peste suina africana (PSA) rimane ancora un problema costante e attuale non solo sul nostro territorio, ma in tutta Europa. Questo virus stabile e di grosse dimensioni, ha una lunga resistenza nell&rsquo;ambiente, diventando un terribile nemico non solo per gli animali e gli allevatori, ma anche per i cacciatori, i produttori e i venditori di alimenti a base di carne suina. La <em>Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche</em> si &egrave; cos&igrave; riproposta di organizzare una tavola rotonda con tutti i pi&ugrave; rilevanti partecipanti della filiera, per informare, discutere e aggiornare coloro che possono e devono collaborare, per sconfiggere questo infido patogeno.</p>
<p>Come spiegato dal Dott. Guberti dell&rsquo;ISPRA, questo virus &egrave; entrato in Europa dalla Georgia, in cui si era riscontrato per la prima volta nel 2007. Tramite i viaggi, le <em>mal practice</em> e il suo vero serbatoio, il cinghiale, nel 2014 ha iniziato la sua progressione dalla Polonia e dall&rsquo;Est Europa, fino ad arrivare in Spagna a novembre 2025. L&rsquo;infezione &egrave; giunta in 15 paesi europei, ma la Dott.ssa Calvetti sottolinea come solo in certi paesi, come il Belgio, la Svezia, la Repubblica Ceca e il Sud Italia &egrave; stata possibile la sua eradicazione. Tuttavia, il pericolo &egrave; sempre in agguato e bisogna essere pronti. Questo in quanto, in Repubblica Ceca e in Grecia, successivamente all&rsquo;eradicazione, vi &egrave; stato un ritorno del patogeno difficile poi da debellare nuovamente.</p>
<p>I fattori di rischio maggiori sono: la biosicurezza, non solo negli allevamenti, ma anche nella gestione delle carcasse di cinghiale che infettano l&rsquo;ambiente e, soprattutto, l&rsquo;impossibilit&agrave; di gestire gli spostamenti e le azioni umane altamente imprevedibili. Infine, a complicare la situazione, si aggiunge la mancanza di un vaccino, che sugli allevamenti potrebbe avere un effetto trascurabile, ma potrebbe essere utilizzato con maggiori vantaggi sul selvatico. In realt&agrave;, nel Sud Est Asiatico, stanno provando ad usare alcune varianti vaccinali, create a livello di laboratorio, ma al momento, per la loro mancata sicurezza, hanno causato solo delle ricombinazioni.</p>
<p>&Egrave; necessario, perci&ograve;, affidarsi alle <em>best practice</em> come: la ricerca attiva di carcasse, la creazione di recinzioni per limitare lo spostamento dei cinghiali, la caccia per la riduzione delle popolazioni selvatiche e la prontezza nella risposta e nell&rsquo;informazione. Questa pu&ograve; essere fornita non solo per mezzo di manuali, ma anche tramite pillole fatte di immagini, video e frame sulle piattaforme online.</p>
<p>Rimane, per&ograve;, fondamentale il coordinamento e la collaborazione a tutti i livelli. Perci&ograve;, considerando la situazione italiana, illustrata dal Dott. Sordilli, le regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana devono collaborare nelle azioni di contenimento, sorveglianza, depopolamento, biosicurezza e formazione, per raggiungere l&rsquo;eradicazione gi&agrave; ottenuta nel Sud Italia. Tutto questo si pu&ograve; fare, ricordando il Regolamento di Polizia Veterinaria (DPR 320/54), ma soprattutto, sfruttando l&rsquo;Animal Health Law (Reg. 429/2016), in cui troviamo la giusta definizione di biosicurezza esposta dal Dott. Ruocco. Ovvero, la biosicurezza &egrave; l&rsquo;insieme di misure gestionali e fisiche per impedire la progressione di una malattia.</p>
<p>A supportare le pratiche corrette di biosicurezza, abbiamo poi l&rsquo;azione degli Istituti Zooprofilattici, le cui rappresentanti Dott.ssa Iscaro e Dott.ssa Bellini, hanno esposto gli studi epidemiologici e virali che hanno permesso una migliore conoscenza della genomica e dell&rsquo;attivit&agrave; infettiva del virus. In Italia, secondo le scoperte, si &egrave; propagato il solo genotipo II, che non &egrave; cambiato fenotipicamente pur subendo delle piccole mutazioni. La sua diffusione non &egrave; avvenuta tramite contatto diretto tra i due ospiti, cinghiale e maiale, o per lo <em>swill feeding (</em>la pratica di alimentare i maiali con rifiuti alimentari), bens&igrave; a causa della movimentazione degli automezzi, che trasportavano carcasse, mangime e siero e per le mancate corrette azioni di biosicurezza. Se queste, con una maggiore informazione sono pi&ugrave; facilmente ottenibili negli allevamenti in modo da evitare l&rsquo;infezione sui maiali, &egrave; pi&ugrave; difficile averle a livello del cinghiale.</p>
<p>E, aproposito di cinghiale, come segnala il Dott. Monaco dell&rsquo;ISPRA, non &egrave; possibile conoscerne il numero esatto sul territorio, ma &egrave; possibile una stima di densit&agrave; tramite le telecamere REM (<em>Rapid Eye Mount</em>), sempre pi&ugrave; utilizzate e studiate dal Dott. Ferroglio dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino. Un dato pi&ugrave; affidabile si ha tramite i numeri ottenuti dalle attivit&agrave; di controllo e di caccia che si attuano sul territorio italiano. Tuttavia, anche se di aiuto, bisogna considerare le evidenti differenze regionali e, come illustrato dal Presidente Buconi, la non sempre facile collaborazione con i cacciatori, spesso troppo legati alla tradizione. Questo uno dei motivi per i quali le azioni di prelievo non sono state completamente eseguite come ipotizzato in fase iniziale. Nonostante ci&ograve;, i vari rappresentanti delle regioni Lombardia (Dott. Maraschi), Piemonte (Dott. Griglio), Toscana (Dott. Capecci) ed Emilia-Romagna (Dott. Benedetti) hanno illustrato tutte le azioni e l&rsquo;impegno messo da ogni singola realt&agrave; regionale, per impedire la propagazione del cinghiale e di conseguenza, l&rsquo;espansione del virus. Oltre a questo, hanno descritto i mezzi e le attivit&agrave; per aiutare i veterinari nella registrazione dei casi, in modo da creare delle zone di restrizioni funzionali al debellamento della patologia.</p>
<p>Dai vari interventi si comprende che c&rsquo;&egrave; ancora molto lavoro da fare e che sarebbe necessario un aiuto dallo Stato e dalle varie fasi della filiera, per la completa sconfitta della PSA.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><br><br></p>
<p class="MsoNormal">14 marzo 2026, Brescia, Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche</p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;</p><br /><a href='http://suivet.it/psa-e-cinghiale'>wm</a><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3a%2f%2fsuivet.it%2fpsa-e-cinghiale&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/psa-e-cinghiale</link>
      <pubDate>Thu, 21 May 2026 01:17:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Soluzioni nutrizionali per contrastare le micotossine</title>
      <description><![CDATA[(dott. Andrea Codato, DVM - dott.ssa Giulia Buratti, DVM) 
Dopo aver valutato nei precedenti interventi (qui e qui) i diversi effetti nocivi che le micotossine esercitano sugli animali e sull&rsquo;uomo, sorge spontaneo chiedersi: &ldquo;quali armi ... <a href='http://suivet.it/soluzioni-nutrizionali-per-contrastare-le-micotossine'>continua</a><div class='excerptspacer'>&nbsp;</div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/soluzioni-nutrizionali-per-contrastare-le-micotossine</link>
      <pubDate>Mon, 04 May 2026 01:58:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>SIPAS 2026: Un evento centrato sul “fattore uomo”</title>
      <description><![CDATA[<p>(dott. Claudio Mazzoni)</p>
<div style="float: left; padding-right: 10px;"><img src="http://suivet.it/Data/Sites/1/media/eventi/sipas/sipas2026-1.jpg" alt="Foto di gruppo di studenti e collaboratori Suivet" width="400" height="304"></div>
<p>Il 16 ed il 17 aprile scorsi si &egrave; tenuta, nello splendido contesto dell&rsquo;TH Lazise - Hotel Parchi del Garda di Lazise, l&rsquo;annuale edizione del convegno della <strong>SIPAS (Societ&agrave; Italiana di Patologia ed Allevamento del Suino)</strong>, giunta cos&igrave; alla sua 51&deg; edizione.</p>
<p>Gli argomenti scelti dal nuovo consiglio direttivo si sono dimostrati piuttosto interessanti lasciando certamente nuove conoscenze ai partecipanti oltre che dare spazio a tanto dibattito, soprattutto nei corridoi della sede congressuale, o nell&rsquo;apericena organizzata alla fine della prima giornata dei lavori.</p>
<p>A questo riguardo ritengo l'evento appena trascorso di particolare interesse e successo dal momento che sia nella giornata di gioved&igrave;, ma soprattutto in quella di venerd&igrave;, mi &egrave; stato possibile tessere un filo conduttore comune, a noi da sempre molto caro: &ldquo;<strong>il fattore uomo</strong>&rdquo;. Credo di non sbagliare infatti se dico che nella presentazione della collega danese <em>Mette Lundsgaard</em>, di gioved&igrave; pomeriggio, dal titolo: &ldquo;<em>Gestire i nuovi modelli di stabulazione delle scrofe</em>&rdquo;, l&rsquo;importanza del personale e della sua formazione siano stati concetti ribaditi almeno dieci volte. Cos&igrave; come nell&rsquo;intera mattinata della tavola rotonda, ben moderata dal collega <em>Antonio Caleffi</em>, del venerd&igrave;, dedicata a questioni filosofico-religiose prima, grazie al giornalista <em>Andrea Bertaglio</em>, e poi sul delicato tema dell&rsquo;evoluzione della figura professionale del veterinario, spettacolarmente sviluppata dalla <em>Prof. Annalisa Scollo</em> con il titolo: <em>Divario generazionale: tra vocazione e benessere professionale, la suiatria &egrave; ad un bivio?</em>&rdquo; sono tutte tematiche dove l&rsquo;uomo &egrave; certamente il grande protagonista. Devo dire, che mai come in questo meeting la cosa mi ha fatto cos&igrave; tanto piacere!</p>
<p>In effetti anche noi quest'anno abbiamo messo al centro dell'attenzione il fattore uomo! O meglio direi il &ldquo;<strong>fattore giovani</strong>&rdquo;. In particolare, ci siamo rivolti agli studenti degli ultimi anni di medicina veterinaria e di Scienze delle produzioni animali, delle facolt&agrave; di medicina veterinaria di Parma e di Torino, invitandone 12 (che avessero dimostrato interesse verso la materia) a partecipare a quello che senza ombra di dubbio &egrave; l&rsquo;evento scientifico congressuale pi&ugrave; importante della suinicoltura nazionale. Al riguardo ringraziamo anche il consiglio della SIPAS per averne accettato l&rsquo;iscrizione gratuita</p>
<p>Siamo davvero felici di aver potuto realizzare una cosa cos&igrave; straordinaria ed unica nel suo genere per la quale &egrave; necessario ringraziare tutti i soci della Suivet sas, della Crinvet snc e della Suiservice Group sas, per aver accettato, ed aderito immediatamente. Cogliamo l&rsquo;occasione di ringraziare anche tutti i nostri collaboratori Junior e Senior (una parte dei quali &egrave; presente in basso nella foto dei saluti) per il loro prezioso contributo e la costante presenza e senza i quali ogni cosa non ci sarebbe possibile: Grazie ragazzi! Credo proprio che anche il nostro <em>Mario (dr. Gherpelli)</em>, fresco di pensione, sarebbe stato felice ed orgoglioso di vedere tanti ragazzi da noi coinvolti all&rsquo;evento di Lazise. Per lui i giovani sono da sempre il futuro della nostra societ&agrave; ed il ricordo che ho di quando ero giovane neolaureato e mi portava in giro ne &egrave; la riprova.</p>
<p>L&rsquo;ultimo pensiero, oltre che un sentito ringraziamento, lo vogliamo dedicare a chi oggi non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; ma che, avendo dedicato una vita agli studenti ed alla loro formazione, oltre che aiutato decine di noi nella crescita professionale, sono sicuro avrebbe apprezzato il gesto fatto dalle nostre societ&agrave; per cercare di coinvolgere ed avvicinare dei giovani al nostro settore... .Grazie ancora per tutto &ldquo;Professore&rdquo;.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="http://suivet.it/Data/Sites/1/media/eventi/sipas/sipas2026-2.png" alt="Il sistema allevamento nella visione del Prof. Tarocco" width="600" height="426"></p>
<p>&nbsp;</p><br /><a href='http://suivet.it/sipas-2026-un-evento-centrato-sul-“fattore-uomo”'>wm</a><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3a%2f%2fsuivet.it%2fsipas-2026-un-evento-centrato-sul-%e2%80%9cfattore-uomo%e2%80%9d&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/sipas-2026-un-evento-centrato-sul-“fattore-uomo”</link>
      <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 02:08:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Micotossine: Effetti dello Zearalenone</title>
      <description><![CDATA[(dott. Andrea Codato, DVM - dott.ssa Giulia Buratti, DVM) 
L'obiettivo principale dell'industria suinicola &egrave; massimizzare la quantit&agrave; di carne di qualit&agrave; prodotta per scrofa all'anno, garantendo allo stesso tempo il... <a href='http://suivet.it/micotossine-effetti-dello-zearalenone'>continua</a><div class='excerptspacer'>&nbsp;</div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/micotossine-effetti-dello-zearalenone</link>
      <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 03:27:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Biosicurezza su ruote</title>
      <description><![CDATA[Annalisa Scollo, DVM, PhD, Dipl. ECPHM, prof. UniTOAlice Perrucci, DVM, PhD Candidate

C'&egrave; un elemento della filiera suinicola che vediamo ogni giorno, ma che raramente consideriamo fino in fondo: il camion.
Eppure &egrave; proprio... <a href='http://suivet.it/biosicurezza-su-ruote'>continua>></a><div class='excerptspacer'>&nbsp;</div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/biosicurezza-su-ruote</link>
      <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 00:48:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Micotossine: la situazione nel Mondo</title>
      <description><![CDATA[(dott. Andrea Codato, DVM - dott.ssa Giulia Buratti, DVM)
Le micotossine sono presenti in tutto il Mondo, ma ci sono differenze geografiche e climatiche che incidono sulla loro produzione. 
Lo sviluppo fungino e la formazione di micotossine sono... <a href='http://suivet.it/micotossine-la-situazione-nel-mondo'>continua</a><div class='excerptspacer'>&nbsp;</div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/micotossine-la-situazione-nel-mondo</link>
      <pubDate>Tue, 24 Mar 2026 02:22:00 GMT</pubDate>
    </item>
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