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    <title>Feed Interventi</title>
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    <description>Feed Interventi</description>
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      <title>SIPAS 2026: Un evento centrato sul “fattore uomo”</title>
      <description><![CDATA[<p>(dott. Claudio Mazzoni)</p>
<div style="float: left; padding-right: 10px;"><img src="http://suivet.it/Data/Sites/1/media/eventi/sipas/sipas2026-1.jpg" alt="Foto di gruppo di studenti e collaboratori Suivet" width="400" height="304"></div>
<p>Il 16 ed il 17 aprile scorsi si &egrave; tenuta, nello splendido contesto dell&rsquo;TH Lazise - Hotel Parchi del Garda di Lazise, l&rsquo;annuale edizione del convegno della <strong>SIPAS (Societ&agrave; Italiana di Patologia ed Allevamento del Suino)</strong>, giunta cos&igrave; alla sua 51&deg; edizione.</p>
<p>Gli argomenti scelti dal nuovo consiglio direttivo si sono dimostrati piuttosto interessanti lasciando certamente nuove conoscenze ai partecipanti oltre che dare spazio a tanto dibattito, soprattutto nei corridoi della sede congressuale, o nell&rsquo;apericena organizzata alla fine della prima giornata dei lavori.</p>
<p>A questo riguardo ritengo l'evento appena trascorso di particolare interesse e successo dal momento che sia nella giornata di gioved&igrave;, ma soprattutto in quella di venerd&igrave;, mi &egrave; stato possibile tessere un filo conduttore comune, a noi da sempre molto caro: &ldquo;<strong>il fattore uomo</strong>&rdquo;. Credo di non sbagliare infatti se dico che nella presentazione della collega danese <em>Mette Lundsgaard</em>, di gioved&igrave; pomeriggio, dal titolo: &ldquo;<em>Gestire i nuovi modelli di stabulazione delle scrofe</em>&rdquo;, l&rsquo;importanza del personale e della sua formazione siano stati concetti ribaditi almeno dieci volte. Cos&igrave; come nell&rsquo;intera mattinata della tavola rotonda, ben moderata dal collega <em>Antonio Caleffi</em>, del venerd&igrave;, dedicata a questioni filosofico-religiose prima, grazie al giornalista <em>Andrea Bertaglio</em>, e poi sul delicato tema dell&rsquo;evoluzione della figura professionale del veterinario, spettacolarmente sviluppata dalla <em>Prof. Annalisa Scollo</em> con il titolo: <em>Divario generazionale: tra vocazione e benessere professionale, la suiatria &egrave; ad un bivio?</em>&rdquo; sono tutte tematiche dove l&rsquo;uomo &egrave; certamente il grande protagonista. Devo dire, che mai come in questo meeting la cosa mi ha fatto cos&igrave; tanto piacere!</p>
<p>In effetti anche noi quest'anno abbiamo messo al centro dell'attenzione il fattore uomo! O meglio direi il &ldquo;<strong>fattore giovani</strong>&rdquo;. In particolare, ci siamo rivolti agli studenti degli ultimi anni di medicina veterinaria e di Scienze delle produzioni animali, delle facolt&agrave; di medicina veterinaria di Parma e di Torino, invitandone 12 (che avessero dimostrato interesse verso la materia) a partecipare a quello che senza ombra di dubbio &egrave; l&rsquo;evento scientifico congressuale pi&ugrave; importante della suinicoltura nazionale. Al riguardo ringraziamo anche il consiglio della SIPAS per averne accettato l&rsquo;iscrizione gratuita</p>
<p>Siamo davvero felici di aver potuto realizzare una cosa cos&igrave; straordinaria ed unica nel suo genere per la quale &egrave; necessario ringraziare tutti i soci della Suivet sas, della Crinvet snc e della Suiservice Group sas, per aver accettato, ed aderito immediatamente. Cogliamo l&rsquo;occasione di ringraziare anche tutti i nostri collaboratori Junior e Senior (una parte dei quali &egrave; presente in basso nella foto dei saluti) per il loro prezioso contributo e la costante presenza e senza i quali ogni cosa non ci sarebbe possibile: Grazie ragazzi! Credo proprio che anche il nostro <em>Mario (dr. Gherpelli)</em>, fresco di pensione, sarebbe stato felice ed orgoglioso di vedere tanti ragazzi da noi coinvolti all&rsquo;evento di Lazise. Per lui i giovani sono da sempre il futuro della nostra societ&agrave; ed il ricordo che ho di quando ero giovane neolaureato e mi portava in giro ne &egrave; la riprova.</p>
<p>L&rsquo;ultimo pensiero, oltre che un sentito ringraziamento, lo vogliamo dedicare a chi oggi non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; ma che, avendo dedicato una vita agli studenti ed alla loro formazione, oltre che aiutato decine di noi nella crescita professionale, sono sicuro avrebbe apprezzato il gesto fatto dalle nostre societ&agrave; per cercare di coinvolgere ed avvicinare dei giovani al nostro settore... .Grazie ancora per tutto &ldquo;Professore&rdquo;.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="http://suivet.it/Data/Sites/1/media/eventi/sipas/sipas2026-2.png" alt="Il sistema allevamento nella visione del Prof. Tarocco" width="600" height="426"></p>
<p>&nbsp;</p><br /><a href='http://suivet.it/sipas-2026-un-evento-centrato-sul-“fattore-uomo”'>wm</a><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3a%2f%2fsuivet.it%2fsipas-2026-un-evento-centrato-sul-%e2%80%9cfattore-uomo%e2%80%9d&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/sipas-2026-un-evento-centrato-sul-“fattore-uomo”</link>
      <pubDate>Thu, 23 Apr 2026 02:08:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>mEAT Quality</title>
      <description><![CDATA[<div style="float: left; padding-right: 10px;"><img src="http://suivet.it/Data/Sites/1/media/eventi/varie/meat-quality.png" alt="" width="200" height="356"></div>
<p><em>Luned&igrave; 23 febbraio 2026, ore 10:30, SANA Food, Bologna Fiere<br>Irene Calisti, MDV</em></p>
<p>&nbsp;A seguito della sempre maggiore richiesta da parte del consumatore di un prodotto animale di buona qualit&agrave; e che rispetti il benessere animale, l&rsquo;Europa ha avviato il progetto "<strong>mEAT quality"</strong> che indaga su come l&rsquo;allevamento estensivo influisca sulla qualit&agrave; delle carni di suino e di pollo. Il progetto finanziato dall&rsquo;UE, partito a ottobre 2021 e ormai a suo termine, prevede di sviluppare concetti innovativi nelle aziende agricole, che portino alla realizzazione di un prodotto che consideri le richieste della societ&agrave;, le preoccupazioni legate alle conseguenze sull&rsquo;ambiente e le necessit&agrave; economiche dell&rsquo;azienda e dell&rsquo;intera catena di produzione. Alla base ci sono gli aspetti legati all&rsquo;allevamento estensivo: lo spazio, la genetica degli animali, l&rsquo;integrazione alimentare e l&rsquo;arricchimento ambientale; e gli aspetti di qualit&agrave; della carne: il gusto, gli aspetti nutrizionali, la sicurezza e la tracciabilit&agrave;. Attuando diverse prove su campo nei vari paesi, tra cui l&rsquo;Italia, si denota come la genetica possa giocare un ruolo fondamentale, tramite razze avicole a lento accrescimento e razze suine pi&ugrave; rustiche o incroci con esse, in grado di dare una prole maggiormente resistente ai cambiamenti. Le prove sperimentali attuate sul territorio italiano hanno dimostrato come l&rsquo;utilizzo di due razze autoctone, la Cinta Senese e la Mora Romagnola, possano avere caratteristiche di sgocciolamento e acidi grassi della carne migliori rispetto alle razze consuete, sebbene il peso della carcassa possa essere minore o i tempi di produzione pi&ugrave; lunghi. Interessante &egrave; anche la prova legata al benessere, che dimostra come un arricchimento e un maggiore spazio possano migliorare alcuni aspetti della qualit&agrave; della carne. Considerando questi risvolti, la resilienza economica del mercato estensivo ha le sue caratteristiche di sostenibilit&agrave;, che non possono essere messe a confronto con quelle dell&rsquo;allevamento intensivo, ma non la rendono meno interessante. Perci&ograve;, come punto importante da approfondire con successivi studi ed esami, rimane il poter garantire una tracciabilit&agrave; e autenticit&agrave; del prodotto. In un prossimo futuro, come prova di appartenenza al territorio europeo, potrebbero essere valutati il rapporto isotopico e gli elementi minerali, da indicare sull&rsquo;etichettatura, che diano informazioni sull&rsquo;acqua del luogo di produzione e sulla stagionalit&agrave; dell&rsquo;allevamento, accertando maggiormente la zona di allevamento e la vera origine di ci&ograve; che arriva sulla tavola del consumatore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p><br /><a href='http://suivet.it/meat-quality'>wm</a><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3a%2f%2fsuivet.it%2fmeat-quality&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/meat-quality</link>
      <pubDate>Mon, 20 Apr 2026 01:14:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Micotossine: Effetti dello Zearalenone</title>
      <description><![CDATA[(dott. Andrea Codato, DVM - dott.ssa Giulia Buratti, DVM) 
L'obiettivo principale dell'industria suinicola &egrave; massimizzare la quantit&agrave; di carne di qualit&agrave; prodotta per scrofa all'anno, garantendo allo stesso tempo il... <a href='http://suivet.it/micotossine-effetti-dello-zearalenone'>continua</a><div class='excerptspacer'>&nbsp;</div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/micotossine-effetti-dello-zearalenone</link>
      <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 03:27:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Biosicurezza su ruote</title>
      <description><![CDATA[Annalisa Scollo, DVM, PhD, Dipl. ECPHM, prof. UniTOAlice Perrucci, DVM, PhD Candidate

C'&egrave; un elemento della filiera suinicola che vediamo ogni giorno, ma che raramente consideriamo fino in fondo: il camion.
Eppure &egrave; proprio... <a href='http://suivet.it/biosicurezza-su-ruote'>continua>></a><div class='excerptspacer'>&nbsp;</div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/biosicurezza-su-ruote</link>
      <pubDate>Mon, 30 Mar 2026 00:48:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Micotossine: la situazione nel Mondo</title>
      <description><![CDATA[(dott. Andrea Codato, DVM - dott.ssa Giulia Buratti, DVM)
Le micotossine sono presenti in tutto il Mondo, ma ci sono differenze geografiche e climatiche che incidono sulla loro produzione. 
Lo sviluppo fungino e la formazione di micotossine sono... <a href='http://suivet.it/micotossine-la-situazione-nel-mondo'>continua</a><div class='excerptspacer'>&nbsp;</div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/micotossine-la-situazione-nel-mondo</link>
      <pubDate>Tue, 24 Mar 2026 02:22:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Cancello per ricerca calori con verro</title>
      <description><![CDATA[<p>La qualit&agrave; dei risultati riproduttivi dipende innanzitutto dalla qualit&agrave; della ricerca calori.</p>
<p>Capita di vedere allevatori che, per semplicit&agrave; e velocit&agrave;, fanno la ricerca dei calori senza l&rsquo;utilizzo di un verro: i risultati non saranno mai ottimali, in quanto le ricerche hanno ampiamente dimostrato come la presenza del verro davanti alla scrofa sia in grado di rilevare l&rsquo;inizio dell&rsquo;estro almeno mezza giornata in anticipo rispetto alla ricerca con il solo uomo.</p>
<p>In realt&agrave;, la situazione ideale sarebbe portare le scrofe al verro&hellip; ma questo nei grossi allevamenti &egrave; impraticabile, perch&eacute; richiederebbe tempi biblici. Essendo le scrofe stabulate in gabbia singola dopo lo svezzamento (nella gran parte degli allevamenti), dovrebbero essere liberate una per una e portate al verro, per due volte al giorno, fino al rilevamento dell&rsquo;estro: immaginate un&rsquo;azienda di 1000 scrofe che dovesse spostare 50 scrofe per due volte ogni giorno&hellip; improponibile!</p>
<p>Ecco che allora si porta il verro dalle scrofe, si fa passeggiare lungo il corridoio davanti alle scrofe in gabbia, fermandolo ad ogni una. Allo stesso modo, una volta identificato il calore di tutte le scrofe, il verro viene portato nuovamente davanti alla scrofa durante l&rsquo;inseminazione, poich&eacute; le stimolazioni olfattive, tattili e sonore prodotte dal verro e percepite dalla scrofa in estro inducono le contrazioni della cervice che permettono una corretta progressione del seme verso l&rsquo;utero.</p>
<p>Per ridurre il personale necessario a queste operazioni, &egrave; oramai comune dotare i corridoi di cancelletti fissi o di paratie mobili, come abbiamo gi&agrave; illustrato in altri trucchi..</p>
<p>In questo caso, l&rsquo;allevatore ha installato dei cancelli fissi, incernierati ad un lato del corridoi, ma per non perdere tempo ad andare ad aprirlo e chiuderlo manualmente, si &egrave; inventato un semplicissimo sistema di chiusura ed apertura comandato meccanicamente a distanza.<br>In questo modo riesce a far progredire il verro lungo la fila di scrofe senza l&rsquo;aiuto di altro personale, semplicemente aprendo e chiudendo il cancello dal retro delle gabbie.</p>
<div style="text-align: center;"><iframe src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/VgqtQ9rfFQU" width="500" height="320" frameborder="0"></iframe></div><br /><a href='http://suivet.it/cancello-per-ricerca-calori-con-verro'>Dott. Francesco Tonon</a><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3a%2f%2fsuivet.it%2fcancello-per-ricerca-calori-con-verro&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/cancello-per-ricerca-calori-con-verro</link>
      <author>tonon@suivet.it (Dott. Francesco Tonon)</author>
      <pubDate>Tue, 03 Mar 2026 02:28:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Mortalità delle scrofe: procedura di controllo</title>
      <description><![CDATA[La mortalit&agrave; delle scrofe non &egrave; quasi mai un evento improvviso. Nella maggior parte dei casi &egrave; preceduta da segnali chiari &mdash; riduzione dell&rsquo;ingestione, difficolt&agrave; nel movimento, lesioni, alterazioni... <a href='http://suivet.it/mortalità-delle-scrofe-procedura-di-controllo'>continua>></a><div class='excerptspacer'>&nbsp;</div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/mortalità-delle-scrofe-procedura-di-controllo</link>
      <pubDate>Tue, 24 Feb 2026 09:33:00 GMT</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Gabbie in gestazione</title>
      <description><![CDATA[<p><strong>La normativa sul benessere animale del suino (122/2011) detta alcune regole sulla densit&agrave;, sulle pavimentazioni, sugli arricchimenti, &nbsp;ed altri aspetti, ma in nessun punto prende in considerazione la gabbia gestazione, nella quale la scrofa pu&ograve; rimanere fino al 28&deg; giorno di gravidanza e successivamente essere trasferita in box collettivi</strong>.</p>
<p>Tradizionalmente le gabbie gestazione venivano costruite con un interasse di 60 cm, lasciando quindi a disposizione della scrofa uno spazio di 56-57 cm in funzione della spessore della parete metallica della gabbia: un po&rsquo; poco, considerando le dimensioni di una scrofa pluripara. Oggigiorno si preferisce installare una gabbia con interasse di 65 o addirittura 70 cm affinch&eacute; la scrofa possa diminuire la sofferenza nel contenimento individuale. Infatti le gabbie larghe consentono alla scrofa di riposare ben distesa su un fianco, in posizione naturale, come avviene quando &egrave; libera.<br>Ricordiamoci che una scrofa stressata &egrave; meno produttiva, e come dimostrato da molte ricerche sulla SINS (Sindrome Infiammatoria e Necrotica del Suino) lo stato di malessere pu&ograve; causare produzione di tossine che passano al feto, e dopo la nascita possono provocare necrosi della coda, della punta delle orecchie, del cercine coronario ecc&hellip;<br>Lo stesso discorso vale per la lunghezza della gabbia: gli ibridi attuali sono pi&ugrave; lunghi rispetto a quelli di qualche decennio scorso, e non &egrave; raro vedere scrofe lunghe alloggiate in gabbie troppo corte, con la scrofa che &egrave; costretta ad un decubito con la testa appoggiata alla mangiatoia, in posizione innaturale.</p>
<p>E&rsquo; interessante vedere come questo allevatore abbia escogitato un sistema per &ldquo;allungare&rdquo; la gabbia troppo corta.<br>Ha tagliato la parte bassa del cancello posteriore per consentire alla scrofa di &rdquo;utilizzare&rdquo; anche una parte del corridoio: quando &egrave; distesa o seduta, il treno posteriore sporge dalla gabbia ed impegna una parte del corridoio. L&rsquo;apertura &egrave; limitata, e &ldquo;utilizzabile&rdquo; solamente quando &egrave; coricata, mentre quando &egrave; in piedi, la parte alta del cancello impedisce l&rsquo;uscita dell&rsquo;animale (foto 1, 2).</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="http://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GabbiaTagliata/gabbiagestazione1.jpg" alt="Gabbia gestazione" width="400" height="300"></p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="http://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GabbiaTagliata/gabbiagestazione2.png" alt="" width="400" height="607"></p>
<p>In un altro reparto, dove il corridoio &egrave; pi&ugrave; stretto, l&rsquo;allevatore ha eliminato completamente il cancello posteriore in quanto le scrofe, anche se in piedi, difficilmente riescono ad uscire in retromarcia in quanto ostacolate dal retro delle scrofe nella fila di gabbie opposta (foto 3).&nbsp;</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" src="http://suivet.it/Data/Sites/1/media/trucchi/GabbiaTagliata/gabbiagestazione3.jpg" alt="" width="400" height="300"></p>
<p><br>Ecco come migliorare il benessere delle scrofe senza spendere un euro!</p><br /><a href='http://suivet.it/gabbie-in-gestazione'>Dott. Francesco Tonon</a><div class='fblikebutton'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3a%2f%2fsuivet.it%2fgabbie-in-gestazione&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;height=35&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden;width:450px; height:35px;'></iframe></div>]]></description>
      <link>http://suivet.it/gabbie-in-gestazione</link>
      <author>tonon@suivet.it (Dott. Francesco Tonon)</author>
      <pubDate>Tue, 03 Feb 2026 02:45:00 GMT</pubDate>
    </item>
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