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Suinicoltura + Suinicultura

Ormai è iniziato il conto alla rovescia per il 1° gennaio 2013, data in cui entrerà in vigore la direttiva sul benessere dei suini negli allevamenti intensivi con le sue conseguenti novità. Mentre per gli addetti al settore gli argomenti di maggiore preoccupazione sono di carattere prevalentemente manageriale e strutturale, l’opinione pubblica europea punta il dito soprattutto verso argomenti con sfondo etico che sente più vicini, come ad esempio la castrazione senza anestesia e la gravidanza delle scrofe confinate in gabbie individuali.

A proposito delle gabbie da gestazione, la pressione maggiore proviene dai paesi del nord Europa, in particolare del Regno Unito che già dal 1999 ne ha completamente bandito l’utilizzo, non tollerandole nemmeno nelle 4 settimane dopo la fecondazione consentite dalla UE. Negli ultimi 13 anni dunque, il settore suinicolo oltre manica ha dovuto competere con produzioni europee con requisiti di benessere meno rigidi, ed ora dichiara di volere severità nell’assicurare che le nuove norme vengano osservate, pena la limitazione dei commerci con il proprio Paese. Questa presa di posizione è resa più preoccupante dalla previsione che molti produttori europei rischiano di chiudere a causa della ingente richiesta di investimenti per la messa a norma, con il conseguente calo di produzione.

L’Italia si trova tra i Paesi Europei con le maggiori difficoltà a causa della scarsa percentuale di allevamenti con requisiti a norma (in un sondaggio di marzo 2012 solo il 35-40% degli allevamenti sarebbero a norma!), ma soprattutto non vede via di fuga a questa imposizione di legge. All’estero nascono iniziative per valorizzare gli sforzi richiesti per il benessere animale.

Il Red Tractor Pork

In Gran Bretagna, la carne di suino allevata secondo i notevoli standard richiesti dalla legge ha diritto ad un marchio che ne garantisce l’elevata qualità e sostiene gli allevamenti aderenti al progetto.
Benefici per chi sceglie il Red Tractor Pork:

  • Più ampio accesso al mercato. L’adesione al programma garantisce numerosi punti vendita per la carne a marchio Red Tractor. La domanda di questi prodotti sta crescendo esponenzialmente e sta prendendo piede anche nelle aziende della ristorazione e negli appalti pubblici.
  • Riduzione dei controlli e delle ispezioni delle Autorità. Gli allevamenti Red Tractor sono considerati a basso rischio grazie alle misure che garantiscono.
  • Prodotti di elevato valore commerciale. Il marchio garantisce una produzione con elevati standard e conseguente qualità.
  • Rappresentanza alle industrie e agli enti. I membri aderenti al programma vengono rappresentati nelle associazioni di categoria, negli enti locali ed in altri organismi indipendenti quali rivenditori e gruppi di consumatori.
  • Regime di sostegno. Gli aderenti hanno a disposizione guide e manuali disponibili anche sul web per essere sempre al corrente degli aggiornamenti sia dal punto di vista tecnico che commerciale.
Valorizzazione delle catene commerciali

Le iniziative per premiare le grosse distribuzioni che scelgono un prodotto nato secondo rigidi criteri legislativi di benessere sono sempre di più. Numerosi sono i premi annuali per chi vende prodotti garantiti (RSPCA’s 2011 Good Business Awards, Good Pig Awards, Most Compassionate Supermarket Award…), con notevole visibilità tramite i media e soddisfazione dell’opinione pubblica che sceglie di acquistare alimenti più costosi ma “più sani”.

In Italia forse non si è ancora pronti per affrontare progetti come quelli descritti, ma va valutata la possibilità di poter prenderne spunto per il futuro perché alcune catene commerciali nel nostro Paese si stanno già muovendo verso la valorizzazione dei prodotti ottenuti osservando rigide regole di benessere animale, per fare di un’imposizione legislativa un punto di forza.

 

Posted by Dott.ssa Annalisa Scollo 31/07/2012 Categories: economia